La fotografia aerea è inequivocabile: il pilota inglese ha superato la “safety car” quando già non poteva più farlo
Questa
immagine toglie ogni
dubbio sul caso del
GP d’Europa che sta generando tante
polemiche. Essa mostra che nel
momento esatto in cui Lewis
Hamilton ha superato la “
safety car”, non avrebbe potuto compiere la
manovra.
Molti appassionati di
Formula 1 si erano
schierati in difesa del pilota
inglese della
McLaren dopo la corsa di Valencia, asserendo che la “safety
car” era ancora all'
interno della corsia di
uscita dei box durante il
sorpasso, quindi non era da considerare “in pista”. Perciò a loro parere il
sorpasso era
lecito.
Queste obiezioni però
non considerano le norme del regolamento sportivo del campionato del mondo di Formula 1 che sono piuttosto
precise in materia. Una norma
asserisce che esiste una linea bianca
trasversale in uscita dalla corsia box. Tale linea è definita “
safety car line 2”: quando la “safety car”
oltrepassa, cioè supera, tale linea è da considerarsi a tutti gli effetti “
in pista”.
Se si
osserva l’
immagine dall’alto,
non ci sono
dubbi: domenica scorsa, al GP d’Europa, la
Mercedes SLS “safety car” ha
varcato la “sua” linea, all’uscita della corsia box, con
mezza lunghezza di vantaggio rispetto alla McLaren di Lewis Hamilton, che stava sopraggiungendo. Quindi l’ex campione del mondo
non avrebbe dovuto
superarla, perciò è stato sanzionato.
Ma va anche detto che la
penalità avrebbe potuto essere comunque
comminata. Questo perché l’articolo
40.4 del regolamento sportivo del mondiale di Formula 1 fa partire l’intervento della
vettura di sicurezza dall’istante in cui il messaggio “
safety car deployed” – letteralmente “impiego della safety car” –
compare sui tabelloni lungo il circuito e sui
monitor dei tempi; e si accende la spia corrispondente sul
volante dei piloti, grazie alla centralina unica della Federazione.
Da quel momento, dice il successivo articolo
40.5, “
ogni vettura che senza ragione sia troppo lenta, guidata in maniera incostante o potenzialmente pericolosa sarà segnalata ai commissari”. E il fatto stesso di avere
superato la “safety car” - che
Hamilton aveva
visto, dato che ha anche rallentato in un primo momento - può essere ritenuto “
guida pericolosa” e quindi come tale
comporta una
penalizzazione.
Del comportamento di Hamilton se ne continua a discutere anche sul blog di Autosprint