30/06/2010

Formula 1: Ecco la scorrettezza di Hamilton

Ecco la scorrettezza di Hamilton
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La fotografia aerea è inequivocabile: il pilota inglese ha superato la “safety car” quando già non poteva più farlo

Questa immagine toglie ogni dubbio sul caso del GP d’Europa che sta generando tante polemiche. Essa mostra che nel momento esatto in cui Lewis Hamilton ha superato la “safety car”, non avrebbe potuto compiere la manovra.
Molti appassionati di Formula 1 si erano schierati in difesa del pilota inglese della McLaren dopo la corsa di Valencia, asserendo che la “safety car” era ancora all' interno della corsia di uscita dei box durante il sorpasso, quindi non era da considerare “in pista”. Perciò a loro parere il sorpasso era lecito.
Queste obiezioni però non considerano le norme del regolamento sportivo del campionato del mondo di Formula 1 che sono piuttosto precise in materia. Una norma asserisce che esiste una linea bianca trasversale in uscita dalla corsia box. Tale linea è definita “safety car line 2”: quando la “safety car” oltrepassa, cioè supera, tale linea è da considerarsi a tutti gli effetti “in pista”.
Se si osserva l’immagine dall’alto, non ci sono dubbi: domenica scorsa, al GP d’Europa, la Mercedes SLS “safety car” ha varcato la “sua” linea, all’uscita della corsia box, con mezza lunghezza di vantaggio rispetto alla McLaren di Lewis Hamilton, che stava sopraggiungendo. Quindi l’ex campione del mondo non avrebbe dovuto superarla, perciò è stato sanzionato.
Ma va anche detto che la penalità avrebbe potuto essere comunque comminata. Questo perché l’articolo 40.4 del regolamento sportivo del mondiale di Formula 1 fa partire l’intervento della vettura di sicurezza dall’istante in cui il messaggio “safety car deployed” – letteralmente “impiego della safety car” – compare sui tabelloni lungo il circuito e sui monitor dei tempi; e si accende la spia corrispondente sul volante dei piloti, grazie alla centralina unica della Federazione.
Da quel momento, dice il successivo articolo 40.5, “ogni vettura che senza ragione sia troppo lenta, guidata in maniera incostante o potenzialmente pericolosa sarà segnalata ai commissari”. E il fatto stesso di avere superato la “safety car” - che Hamilton aveva visto, dato che ha anche rallentato in un primo momento - può essere ritenuto “guida pericolosa” e quindi come tale comporta una penalizzazione.


Del comportamento di Hamilton se ne continua a discutere anche sul blog di Autosprint
 
 
 
 
 
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