15/04/2012
Formula 1: Buon risultato in Cina per Grosjean e le Williams
© Sutton-Images
I commenti degli "altri protagonisti" del GP in Cina: Raikkonen lamenta strategie sbagliate per le gomme
Una Lotus nelle prime sei posizioni del GP a Shanghai: ma non è quella di Kimi Raikkonen, come si si sarebbe potuti aspettare in base alle qualifiche, bensì quella di Romain Grosjean. Il talentuoso francese è finalmente riuscito a non farsi prendere la mano nei primi giri e ha così visto la bandiera a scacchi, con un'ottimo sesto posto a un solo secondo da Vettel. «Purtroppo ho fatto un piccolo errore lottando con Mark (Webber) - spiega Grosjean - ma nel complesso è stata una gara davvero buona. La macchina era a posto, il team ha lavorato splendidamente nel migliorarla rispetto a venerdì, per cui sono contento di aver finito dando questi punti alla squadra. È una gran bella sensazione essere stati lì a lottare con McLaren e Red Bull e dopo questo risultato posso guardare avanti sperando di migliorare ancora».
Di altro genere l'umore di Kimi Raikkonen, finito quattordicesimo dopo essere partito dalla seconda fila: «Abbiamo puntato su una strategia con 2 pit-stop (la stessa adottata da Grosjean, ndr) che sembrava la migliore, e così è stato fino agli ultimi 10 giri, quando i pneumatici mi hanno completamente abbandonato. Sono anche rimasto bloccato dietro a Felipe, non ero abbastanza veloce nei punti della pista che mi sarebbero serviti per passarlo, ma comunque non avrebbe fatto una gran differenza. In ogni caso non avevamo un passo lento, in gara, ma semplicemente la strategia diversa non ha dato il risultato che speravamo».
Ottimo risultato complessivo per le Williams, settima e ottava al traguardo rispettivamente con Bruno Senna e Pastor Maldonado (con quest'ultimo davanti ad Alonso dopo averlo anche costretto ad un lungo nella lotta serrata), che sta permettendo alla squadra di riscattarsi alla grande dall'infelice stagione 2011.
L'ingegnere capo Mark Gillan commenta così il risultato che ha festeggiato i 70 anni di sir Frank Williams: «Abbiamo raccolto 10 punti grazie alla strategia su due pit-stop, che ha funzionato grazie al buon lavoro di messa a punto effettuato dalla squadra e al modo in cui i nostri due piloti sono entrambi riusciti a gestire bene le loro gomme».
«In realtà - sottolinea Bruno Senna - non ho mai avuto un momento di tranquillità, sempre con qualcuno davanti o dietro. Ma sapevamo di essere più competitivi in gara che nelle prove, ho cercato di stare sempre entro certi limiti e alla fine comunque mi sono anche divertito».
All'opposto, la Sauber è rimasta delusa dopo le aspettative conseguenti al buon risultato nelle qualifiche (e nella gara in Malesia).
«Non ho ancora capito cosa sia successo in partenza - così Kamui Kobayashi commenta lo scatto lento dalla terza posizione in griglia - stranamente la macchina non si è mossa come doveva e così ho perso diverse posizioni. Poi sono rimasto invischiato nel traffico per quasi tutta la gara, abbiamo effettuato il secondo pit-stop un po' troppo tardi e mi sono trovato con le gomme andate. Mah, di solito riusciamo in gara a recuperare delle brutte qualifiche, ma oggi è andata esattamente nella maniera opposta...».
Spesso nelle posizioni frontali, quando non addirittura al comando, Sergio Perez era parso inizialmente in grado di produrre una performance da podio. «Infatti ho avuto una buona partenza - spiega il messicano - e tutto stava andando molto bene nel primo stint. Ma quando sono passato alle gomme medie le prestazioni sono calate tantissimo. Ora mi viene da pensare che forse sarei dovuto passare alla strategia con tre pit-stop (quella adottata da Kobayashi, ndr) ma chi può dirlo... Anche perché nell'ultima sosta ho pure avuto problemi con la frizione. Le corse sono così, faremo meglio la prossima volta».