09/09/2012
Formula 1: Perez 2° è più vicino alla Ferrari?
© Sutton-Images
Ma il pilota messicano pensa solo alla gara e ad andare il più forte possibile. Ottima la strategia di partire con le hard
A fine gara Sergio Perez era raggiante e ne aveva tutti i motivi: secondo dopo essere risalito dalla 12ª posizione di partenza, velocissimo in ultimo in una rimonta su Hamilton che è stata bloccata solo dalla bandiera a scacchi. Dopo aver peraltro superato entrambe le Ferrari: chissà se questa prestazione cambierà i rapporti con Maranello, ultimamente sottotono (almeno apparentemente).
In ogni caso Perez ribadisce di dare sempre il massimo a prescindere da ogni altra considerazione e commenta così a fine GP: «È stata una bellissima gara per me e la mia squadra, anche per la strategia. Pima ho usato le dure, poi uno stint lungo con le medie nella parte finale ma con l’auto leggera di benzina. È stata una gara cruciale: il fatto che sia riuscito a mentenere il passo degli altri nella prima fase con le gomme dure è stato un punto di svolta. Nel secondo stint ho potuto attaccare e fare bei sorpassi. Ho provato a fare di ttuto per recuperare anche su Hamilton ma il distacco era troppo grande (11" a cinque giri dalla fine, ndr). Ho avuto timore all’inizio con le dure e non sapevo se ce l’avrei fatta ad arrivare a fine stint, ma attorno al 20° giro, visto che tutto era OK, mi sono tranquillizzato. Nel finale è stata una di quelle gare davvero divertenti in cui vai forte e sei tu quello che attacca. Ieri invece non pensavo certo di poter finire fra i primi cinque, me essere stato fuori dalla Q3 ci ha permesso di cambiare strategie e tutto è andata abbastanza bene».