Non è ancora arrivato il momento dell’ottava generazione, ma si profilano comunque importanti cambiamenti per le Golf in vendita a partire dalla fine di febbraio del 2017.

Quella che è l’auto più venduta nella storia della Volkswagen si rinnova in molti contenuti e in parte nelle forme. Il cambio di passo è sottolineato da un frontale risegnato con la presenza di luci a led anteriori e posteriori. I led hanno permesso di ottenere indicatori di direzione dinamici, sula stregua di quanto avviene con modelli di maggiore prestigio del gruppo. 

Le novità più importanti sono comunque di carattere digitale, con l’introduzione di sistemi e dispositivi sinora esclusivi, a loro volta, di automobili dei segmenti superiori. Sarà così disponibile la strumentazione digitale, che debuttò sulla Audi TT e che anche sulla Golf è imperniata su uno schermo da 12”3.

Il controllo di velocità adattivo è stato arricchito della guida semiautomatica sino a 60 km/h, con l’auto che non solo frena e accelera in mezzo al traffico ma segue anche la corsia occupata sterzando da sola. Come è diventato di rigore, non manca la massima connettività possibile, con il collegamento diretto e via bluetooth ai telefoni dell’ultima generazione.

Il sistema di infotainment di più alto livello si chiama Discover Pro e utilizza uno schermo da 9”2 al centro della consolle che può essere utilizzato anche con comandi gestuali. I servizi in rete sono numerosi, con moltissime informazioni a portata di colpo d’occhio. Tra i dispositivi di serie non manca la frenata d’emergenza automatica.

Sul fronte dei motori debutta un nuovo TSI 1.5, definito Evo, turbo a quattro cilindri da 150 cavalli con sistema di gestione attiva dei cilindri che promette consumi inferiori sino a 1 litro per 100 km di percorrenza. 

Il TSI 1.5 sarà disponibile anche in configurazione da 130 cavalli per a variante BlueMotion.

La versione GTI, da parte sua, sarà disponibile in due livelli di potenza: base da 230 cavalli e Performance da 245 cavalli.

Le ultime novità riguardano il cambio DSG a doppia frizione, con la variante a 7 marce che sostituirà gradualmente quella a 6 marce.