Alfa Romeo, dopo il lancio in grande stile dello Stelvio, e un week di porte aperte da 25.000 “contatti” live in concessionario, prosegue il progetto di rilancio/rinnovamento della gamma.

Roberto Fedeli, un lungo passato alla Ferrari ora direttore tecnico dell’Alfa Romeo e della Maserati, ha confermato che le prossime due auto saranno presentati tra il 2017 e il 2018. La Stelvio Quadrifoglio sarà il prossimo modello, ma si tratta, seppur nobilissima, di una versione del evicolo appena presentato.

Intendiamo due Alfa Romeo completamente nuove. Si tratta di due vetture da alto di gamma, due pezzi grossi: del Segmento E, tanto per intenderci. Avvero l’ammiraglia, sul cui nome non c’è ancora ufficialità, anche se molti appassionati sperano Alfetta, e il grande SUV, quello che pare destinato a far breccia, anche dal punto di vista del prestigio, proprio assieme allo Stelvio, su mercati come USA e Cina. Un grande SUV (un nome gettonato pare Brennero) che al pari dell’ammiraglia avrà lo stesso “pavimento”.

Ovvero il pianale in comune, in questo caso una versione più lunga della ormai celebra piattaforma Giorgio. Ecco perché i tempi di realizzazione più brevi rispetto ai tre anni di sviluppo della Giulia. Una piattaforma che già di suo, essendo in origine nata essere prestazionale ed efficiente anche per il V6 da 510 delle versioni Quadrifoglio, sarà in grado di ospitare motori con cubature e potenze importanti. Saranno realizzati a Mirafiori, dove nascono anche le Maserati.

Le nuove Alfa Romeo del Segmento C

Alfa Romeo quindi prosegue la sua marcia. Che per i modelli di larga diffusione prevede altre due new entry. In un futuro leggermente più lontano. Sempre a scalare di un anno, quindi tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Sempre sulla piattaforma Giorgio, ma accorciata in questo caso per il Segmento C. Ovvero la Giulietta, che sarà a trazione posteriore e il SUV compatto, o crossover sportivo, modello potenzialmente da alti numeri in Europa, della classe dell’Audi Q3 o della BMW X1.