Potrà sembrare uguale alla Sport e un occhio disattento potrebbe anche trovare pressoché identica la Lotus Exige Cup 380. Le differenze promettono di manifestarsi, però, quando verrà chiamata in azione. E' la classica coupé sportiva buona per andare a correre in pista senza necessità di trasportarla sul carrello fino alle porte del tracciato. Dal garage di casa al box, al più passando dal casual alla tuta ignifuga. Gli interventi tecnici si sono concentrati anzitutto sull'efficienza aerodinamica, che porta la Exige Cup a sviluppare 200 kg di deportanza a 282 km/h (+43%), velocità massima ottenuta grazie ai 380 cavalli del V6 3.5 litri, generoso di coppia con 410 Nm, da gestire con l'artistico - per realizzazione - cambio open gate 6 marce manuale.

Quattro modalità di intervento dell'ESP: Drive, Sport, Race e Off. Queste ultime due incrementano la rapidità di risposta del motore alla pressione dell'acceleratore e riducono le limitazioni sulla trazione, oltre a disattivare i sensori di rilevamento dei fenomeni sottosterzanti. In modalità ESP Off sarà possibile ritagliarsi ancor di più la personalità di Lotus Exige Cup 380 in pista. Si potrà variare la quota di controllo di trazione, tra cinque step, dall'1% al 12%, fino al completo disinserimento del traction control.

Tornando all'aerodinamica, abbiamo uno splitter modificato, in fibra di carbonio come la copertura d'accesso al vano anteriore, il tetto, le minigonne a lama, la cornice che sovrasta il diffusore e le prese d'aria (maggiorate) laterali, nonché la coda in un pezzo unico, da sola vale un risparmio di peso di 6,5 kg. Il totale della massa fa 1.057 kg, beneficio non da poco in accelerazione (3"6 da zero a cento orari) e nei cambi di direzione.

Non possono passare inosservati anche gli sfoghi d'aria sugli archi passaruota, servono per la riduzione della pressione nociva nel vano ruota, che genera portanza, oltre a migliorare la stabilità in frenata. I fanatici del dettaglio apprezzeranno la spazzola tergicristallo disposta verticalmente in configurazione di non utilizzo, anche qui per migliorare il flusso d'aria nella parte superiore dell'auto. 

Con tanta carne al fuoco passano in secondo piano il roll bar derivato dalle competizioni, in acciaio, l'occhiello di traino anteriore, i sedili di serie in fibra di carbonio e rivestimento a scelta tra Alcantara, pelle e tartan, come la rimozione del tappeto all'interno dell'abitacolo o le soglie dei longheroni in fibra di carbonio, più leggere e basse (10 mm guadagnati in altezza). I cerchi forgiati da 18 pollici (di serie anch'essi) sono gommati Micheli Pilot Sport Cup 2, quattro coperture da 285 mm di battistrada, contro i 265 mm del treno montato su Exige Sport 380. Volendo ricorrere all'elenco degli optional troverete un pregiato scarico in titanio, 10 kg più leggero ma destinato ad appesantire il prezzo di listino, fissato in 109.900 euro in Germania. Solo 60 esemplari di Exige Cup 380 verranno realizzati a Hethel, dove il miglior tempo staccato dalla coupé è stato di 1'26".