Michelin Vision non è solo un'interpretazioni del futuro dei pneumatici, ma il preambolo di una rivoluzione. Presentata all'evento Movin'on di Montreal. Come? Innanzitutto sarà il sistema di bordo ad accertare che la copertura ha perso le caratteristiche di integrità e di prestazione necessarie a garantire affidabilità. Non bisognerà andare dal gommista per procurarsi le gomme nuove: potranno essere prodotte dalle stampanti 3D.

Il progetto Vision di Michelin ha prodotto un concept dotato di queste peculiarità e operativo nell'ambito della guida autonoma e le ridotte velocità medie in ambito urbano. Uno dei "perni" del progetto è la possibilità di ricaricare il pneumatico come con la scheda dello smartphone.

Il concept Vision viene prodotto con materiali bio riciclabili. Il battistrada è depositato sulla struttura della ruota senza vulcanizzazione e per un spessore inferiore alle gomme tradizionali. Ecco perchè si può ricaricare, senza la necessità di sostituirlo.

Così il cerchio strutturale che fa da struttura avrà la stessa durata dell'auto: la carcassa è sostituita da un elemento ruota costituito da un reticolo. Tra battistrada e cerchio ci sono forature: quando piove smaltiscono l’acqua grazie alla forza centrifuga. Il Vision può dialogare con l’auto e connettersi a internet per trasmettere informazioni sul funzionamento e per gestire la manutenzione.