Polo forza 6. La sesta generazione di quella che, una volta, era la city-car di casa Volkswagen e oggi è diventata una vettura ricca e completa sia sul piano tecnologico che su quello degli spazi, conferma ancora una volta i notevoli progressi fatti nei 42 anni di vita da questo modello, nato nel lontano 1975 e venduto nel mondo in 14 milioni di esemplari. L’abbiamo vista in anteprima, la nuova Polo, in un vernissage molto esclusivo a Berlino e siamo entrati nell’abitacolo venendo colti da una sensazione particolare: quella che un tempo era la sorella minore della Golf, più piccola e spartana, ne è diventata un’alternativa vera per ricchezza di contenuti e abitabilità, cannibalizzandone quasi il Dna con il rischio, di conseguenza, di scalfirne anche qualche quota di mercato.

La nuova Polo, realizzata sullo stesso pianale MQB A0 che ospita l’ultima Ibiza, è difatti più grande, più confortevole e più tecnologica. Supera la fatidica soglia dei quattro metri: è lunga 405 centimetri (+ 8 cm rispetto alla Polo 5), larga 175 e alta 144. Ha un passo di 256 centimetri (+9) e notevoli spazi nell’abitacolo e nelle misure del bagagliaio, che ha una capacità di 351 litri (+71!). Sul piano del design si registra un cambiamento notevole rispetto alla Polo 5, la best-seller realizzata da Walter de’ Silva nel 2009: i fari anteriori e posteriori a Led hanno un taglio aggressivo, le linee sono più marcate e decise delle fiancate e i passaruote fanno dimenticare la semplicità quasi perfetta della precedente e lasciano spazio a una vettura più “hard” che rispettano il nuovo family-feeling che si è dato la Volkswagen.

Evidente il passo in avanti sul piano multimediale: nella bella plancia della Polo 5, attraversata da una fascia plastica della stessa tinta della carrozzeria, la dove la qualità non manca: debutta il sistema Activity Info Display di nuova generazione con strumentazione interamente digitale, grafica migliorata e con la possibilità di gestire il navigatore attraverso un solo tasto sul volante. Il sistema di infotainment prevede due misure per il display (6”5 e 8”). La gamma motori è declinata nel segno del “tre” visto che la Polo monterà i tre cilindri a benzina 1.0 TSI con potenze che vanno da 65 a 110 cv e l’inedito turbo-metano da 90 cv. Al top c’è però la Polo GTI che monta il quattro cilindri 2.0 con potenza elevata a 200 cv (prima il TSI 1.8 della Polo GTI 5 arrivava a 192). Sul fronte dei diesel troviamo TDI con potenze comprese tra 80 e 95 cv. Il cambio doppia frizione Dsg è disponibile sui motori con potenze superiori ai 95 cv.

In Italia la nuova Polo farà il suo debutto nelle concessionarie a ottobre e gli allestimenti a disposizione sono quattro: Trendline, Comfortline, Highline e GTI. Il prezzo di partenza, in Germania, è di 12.970 euro per la Trendline 1.0 65 cv (in Italia si dovrebbe partire da 13.500 euro circa). Ben 14 i colori della carrozzeria per quella che non deve più essere considerata una piccola Golf.