Sono passati sette mesi dal debutto dell'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio. Presentato in pompa magna al Salone di Los Angeles. Nel corso del 2017 la gamma del SUV sportivo del Biscione s'è completata con i quattro cilindri turbodiesel e turbo benzina e le versioni a trazione integrale e posteriore. 

Manca ancora la ciliegina sulla torta. La Stelvio Quadrifoglio, lo sport utility mosso dall'esaltante V6 di 2.9 litri da 510 cavalli (505 in USA per ragioni di omologazione) di origine Ferrari

La Stelvio Quadrifoglio in questi giorni sta girando al Nurburgring per i test di affinamento. Esami importanti nell'Inferno Verde, dove la Sport Utility si candida a essere la più veloce della sua categoria, ma dovrà dimostrarlo al cronometro. Sarà pronto per il Salone di Francoforte? La scadenza più vicina e più prestgiosa è questa, anche per mettere un po' in ombra la nuova BMW X3, diretta concorrente. Ma il mercato d'elezione dovrebbero essere gli USA, quindi si potrebbe slittare al prossimo Salone di Los Angeles.

E al Ring quale tempo? La Giulia Quadrifoglio ha fermato il cronometro a 7'32". La Stelvio è più pesante e più alta, e con la stessa potenza. Ma ha la trazione integrale Q4 rispetto a quella posteriore della iper berlina. Un vantaggio.

Il sistema Q4 funziona tramite un differenziale anteriore che porta la motricità quando serve dal retrotreno fino alle ruote anteriori fino al 50%. Normalmente in condizioni di asciutto e aderenza perfetta la potenza è scaricata al 100% dietro. Il Torque Vectoring aiuta l’inserimento in curva: agisce tramite due frizioni nel differenziale posteriore che consentono di controllare diversamente la coppia per ogni ruota e far variare la traiettoria percorsa eliminando il sottosterzo.

Non rimane che attendere i dati ufficiali.