E’ una silhouette che dovrà prendere vita e riempirsi di contenuti, quella della supercar di IGM. Il brand fa parte di Gordon Murray Automotive, neonata divisione di Gordon Murray Design, che dovrà industrializzare in piccola serie progetti sviluppati dal tecnico sudafricano e proporsi quale partner per terzi che vorranno ricorrere all’architettura iStream. L’obiettivo di Murray è far rivivere i contenuti della McLaren F1 in un progetto che punta tutto sulla leggerezza e la ricerca aerodinamica.

Lo fa nel momento in cui McLaren lavora a un progetto che dell’antenata riprenderà la disposizione dei sedili, con la BP23. L’annuncio del brand IGM e l’anticipazione delle forme che avrà la supercar è arrivata in occasione dell’evento One Formula, reunion di progetti firmati Murray, dalle auto da corsa a quelle stradali, fino alla collezione personale del tecnico.

Sbirciando dietro le vetrature del teaser, le ombre del sedile molto avanzato suggeriscono la riproposizione dello schema dell’abitacolo 1+2. L’airscope sul tetto è un altro elemento evidente, insieme all’assenza di un’ala posteriore fissa e degli specchietti retrovisori. Murray anticipa la creazione di una supercar che avrà «soluzioni aerodinamiche le più avanzate mai viste su un’auto stradale», promessa impegnativa quando il rivale, sponda Aston Martin, si chiama Adrian Newey e la Valkyrie.

Intenti chiari per IGM, che ricorrerà all’architettura iStream evoluta, ribattezzata iStream Superlight e caratterizzata dal ricorso all’alluminio ad alta resistenza in sostituzione degli elementi in acciaio adoperati sull’architettura modulare sviluppata negli ultimi 10 anni. Il vantaggio di peso sulla scocca arriverà al 50%, da abbinare a una maggiore rigidità e un processo produttivo più efficiente.