Sono differenze visive da ricercare con la lente d’ingrandimento, quelle che definiscono Lotus Exige Cup 430 rispetto alla Cup 380. Non immediate come quelle elencate dalla scheda tecnica, dal motore V6 3,5 litri da 436 cavalli e 400 Nm a 4.000 giri/min, unità smontata da Evora GT430 e installata dietro i sedili della Exige, interpretazione più estrema della sportività road-legal Lotus. Nuova aspirazione, compressore volumetrico Edelbrock, intercooler acqua-aria, corpo farfallato di dimensioni più generose. Così si guadagnano i 55 cavalli sulla Cup 380. 

Valgono uno zero-cento da 3”3 e una velocità massima di 290 km/h (+8 km/h), incollata alla strada più di quanto non garantisse la versione precedente, rispetto alla quale ottiene uguale carico deportante già a 160 km/h. Sviluppa 220 kg, invece, alla velocità massima, ripartiti tra 100 kg sull’asse anteriore e 120 kg al posteriore. Un miglior bilanciamento aerodinamico frutto delle appendici riviste nelle forme, con l’avantreno a contare sul 45% contro il 36% della versione precedente. Significa vantare una stabilità superiore in inserimento e centro curva.

E sono sull'aerodinamica i dettagli visivi che si percepiscono appena. Cambiano forma le aperture delle masse radianti sul muso, più ampie all'esterno e con una diversa cornice, abbinata allo splitter in fibra di carbonio che rimpiazza le doppie alette davanti alle ruote anteriori con una più sobria – ed evidentemente efficace – deriva verticale. Cambia completamente il modo di indirizzare i flussi, la divisione tra sottoscocca e parte superiore, spiegano i tecnici Lotus.

Cambia anche il diffusore, realizzato sempre in alluminio ma 1 kg più leggero. L’ala, invece, in fibra di carbonio varia e riduce l’ampiezza delle paratie verticali. Ampia profusione di carbonio che non si concentra solo sullo splitter e l’ala, investe le prese d’aria laterali, il tetto, il vano anteriore davanti al parabrezza e la copertura motore in pezzo unico.

L’operazione di alleggerimento condotta su Exige Cup 380 ha permesso di risparmiare 29 kg, da bilanciare, però, con un sistema di raffreddamento, un intercooler e una frizione più pesanti. Quest’ultima, vista la coppia superiore di 30 Nm, è stata rinforzata e ha un diametro di 240 millimetri, 12 in più. Lo scarico in titanio, disponibile a richiesta, abbatte di 10 kg il peso totale e, nella configurazione più estrema – senza airbag (incide per 3 kg) – la massa a secco raggiunge i 1.056 kg, per un rapporto di 407 cavalli/tonnellata, contro i 355 cavalli/tonnellata di Exige Cup 380.

Variazioni nascoste quelle alla geometria dei bracci di sterzo, agli ammortizzatori - Nitron, regolabili a 3 vie: in estensione e in compressione, sia ad alta che bassa frequenza; di serie, anche le barre antirollio Eibach, mentre il capitolo freni è gestito da pinze AP forgiate, a 4 pistoncini, su dischi baffati a J.

Gli interni abbinano i materiali tecnici dell’alluminio e della fibra di carbonio con il rivestimento in Alcantara, un assemblaggio a mano con affinamenti che valgono 2,5 kg di alleggerimento sulla Exige Cup 380. Lotus offrirà ai clienti dell’ultima nata i privilegi del programma di personalizzazione Lotus Exclusive, che già interessa il 25% dei veicoli prodotti a Hethel, in una crescente voglia di rendere unica la propria sportiva british.

Il prezzo? Si parte da 133.160 euro sul mercato italiano, optional esclusi, a cominciare dal climatizzatore.