Destinata ai nostalgici. Dello stile retrò con un cuore sportivo e del modo di assemblare le auto pezzo dopo pezzo, ciascuno realizzato a mano. Il valore dell’artigianalità per creare esemplari unici. Morgan incarna al meglio l’idea e si appresta a presentare (appuntamento al Salone di Ginevra) – perché sarebbe errato parlare di lancio sul mercato – l’ultima fatica: Aero GT. Dalla Aero 8, con una lunghissima carriera alle spalle, maggiorenne nel 2018, allo sviluppo di una versione che segnerà la cessazione della produzione del modello nella fabbrica di Pickersleigh Road, a Malvern.

Ricorre un numero, l’otto, ancor prima di caratteristiche perfezionate sulla scorta dell’esperienza maturata con le varianti da corsa. Morgan Aero GT potrà circolare su strada, lo farà spinta dal motore BMW V8 da 4,8 litri, unicità da preservare per il suo essere aspirato, ultima applicazione dell'unità prodotta a Monaco di Baviera, da tempo convertitasi alle necessità della sovralimentazione.

Morgan si affida alla stessa unità della Aero 8, uguale potenza e coppia, con 367 cavali e 490 Nm, scaricati sull’asse posteriore e gestiti da un cambio manuale 6 marce. Dalla GT si attendono numeri da supersportiva, uno zero-cento chiuso in 4”5 e una punta massima di 272 orari.

Otto saranno anche gli esemplari prodotti, tutti acquistati da già proprietari di altre Morgan; ogni Aero GT sarà sottoposta a una personalizzazione profonda, cucita su misura come ci si aspetta da un’auto realizzata in sartoria. Per dare un’idea del volume di auto prodotte dalla casa inglese, nel 2016 ha consegnato appena 750 specialissime, il 70% vendute fuori dal Regno Unito.

Come sono intervenuti per dar vita a un progetto di sportività estrema, al quale si pensa dal 2015? Perfezionando le linee della carrozzeria in alluminio, migliorando l’aerodinamica per ottenere un’efficienza superiore. Guadagnare deportanza riducendo al minimo l’impatto sulla resistenza all’avanzamento. I primi teaser di Aero GT svelano gli interventi sui passaruota, evidenti le feritoie di scarico dell’aria dall’interno del vano ruota per ridurre la portanza sull’avantreno. Mistero sulle linee al posteriore, dove è atteso un diffusore vero e proprio. L’esempio da seguire lo ha offerto la variante da gara GT3 e, dovesse seguirne anche la veste aerodinamica, allora da Morgan Aero GT è lecito attendersi un’imponente ala posteriore.

Nessuna variazione sul telaio in alluminio, che contribuisce a contenere il peso in 1.180 kg su Aero 8.