La Pantera della De Tomaso senza dubbio è stata una supersportiva iconica. Il marchio stesso, nonostante il fallimento nel 2012, ha sempre avuto un posto speciale nel cuore degli appassionati.

Un'auto e un Casa speciali, radicati in Italia, a Modena: la terra dei motori. Il mito del bolide col V8 sotto il cofano uscito dalla matita di Tom Tajarda rivive nella Ares Design Project Panther, che potrebbe arrivare sulle strade per la fine del 2018.

Ares è un'azienda anch'essa modenese, specializzata in personalizzazioni. Produce auto speciali, su richiestam e come logo ha Ares (Marte, il dio della guerra) raffigurato con il classico elmo ellenico. E' composta da una sorta di Dream Team con origini chiaramente corsaiola. Infatti c'è parecchia Formula Uno, targata Cavallino Rampante, nella nascita questo bolide. Non solo per le radici nella Motor Valley dell'azienda. Il CEO è Dany Bahar, già dirigente nella Toro Rosso, poi direttore commerciale in Ferrari prima di approdare in Lotus, ancora come CEO. Il responsabile tecnico della Ares è Andrea Galletti, F1 race team vehicle engineer in Ferrari, capo delle operazioni ai box a fine anni '90 e poi anche in Pagani.

La Project Panther di Ares riporta in chiave moderna gli stilemi che hanno reso unica la De Tomaso Pantera. I fari anteriori a scomparsa, il profilo, le tre lamelle dietro ai vetri laterali. Mihai Panatescu ha seguito lo stile e la base tecnica è di prim'ordine. Sotto il vestito c'è il telaio della Lamborghini Huracàn. E molto probabilmente sarà il V10 aspirato di 5.2 litri il motore della sportiva, attesa agli ultimi ritocchi di aerodinamica, ai crash test conclusivi e alle rifiniture prima della produzione.