La corsa, anzi la rincorsa all'efficienza delle batterie elettriche è la condanna (virtuosa) delle auto green. Anche la best seller assoluta, la Nissan Leaf, è nella mischia. Presentata pochi mesi fa al Salone di Francoforte, la compatta green sarà oggetto di un importante aggiornamento giò nel 2019.

Non si tratta di una sorpresa, Nissan aveva dichiarato che ci sarebbero state nuove versioni. Ma la prospettiva è di prestazioni radicalmente diverse. Lo ha anticipato l'autorevole Push EVs, indicando con precisione l'evoluzione che attende la Leaf a stretto giro. Che prefigura un aumento dell'autonomia reale del 50%. Quindi potenzialmente concorrenziale nei confronti della Tesla Model 3.

In sostanza la nuova Leaf ha batterie da 40 kWh e una motore elettrico della potenza di 150 cavalli. Tra un anno arriveranno batteria da 60 kWh (appunto il 50% di capacità in più) prodotte dalla LG Chem e un propulsore elettrico da 218 cavalli. Che permetterebbe un'accelerazione nettamente migliore: da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. E soprattutto un'autonomia reale aumentata da 150 a 225 miglia, circa 360 chilometri. Più potenza vuol dire anche più consumi, ma in questo caso le batterie sarebbero gestite da un più avanzato sistema di gestione della temperatura, che le renderebbe più efficienti.

Sarebbero ridotti anche i tempi di ricarica con il caricatore di bordo da 11 o 22 kW. Il prezzo del salto tecnologico sarebbe di circa 5.000 dollari. Ma la nuova Leaf non sostituirebbe l'attuale: sarebbe una versione di punta della gamma.