Alla soglia dei 40 anni è sempre lei. Nuova Mercedes Classe G si è concessa storicamente pochissimi vezzi estetici, non fa eccezione la generazione in arrivo a Detroit, prima mondiale di un progetto che va oltre la narrazione delle forme aggiornate. Il particolare che spicca più di ogni altro: il rinnovamento concesso ai gruppi ottici, i led diurni ad anello, i proiettori posteriori modernizzati nella grafica, restando fedeli alle forme rettangolari. Sfuggono le prime immagini senza le camuffature dei muletti, messi alla prova sul monte Schockl, e sono flash validi per apprezzare le prime variazioni di stile.

C'è, poi, altro. Nascosto sotto la carrozzeria. A partire dal telaio a longheroni in acciaio e 3,4 millimetri di spessore, una rigidità incrementata del 50% sulla precedente serie. Profondo rinnovamento anche alla voce sospensioni. L'avantreno a quadrilatero ha i bracci oscillanti ancorati direttamente al telaio, senza l'ausilio di alcuna struttura supplementare; al retrotreno, due leve controllano i movimenti longitudinali di ciascuna ruota, su un asse rigido con barra di Pahnard.

Da un fuoristrada puro ci si attende la massima prestazione nell'impiego là dove termina l'asfalto e, nuova Classe G, non deluderà: migliora l'angolo di attacco di 1°, arrivando a 31° complessivi, porta l'angolo di dosso a 26° (+1°) - merito della maggior luce da terra guadagnata tra i due assi, ora a 241 millimetri e in crescita di 6 sulla precedente serie – 30° l'angolo d'uscita, una capacità di guado pari a 70 centimetri (+10 cm) e la possibilità di marce ridotte, Low Range nel selettore dedicato, con un rapporto di trasmissione di 2,93:1 contro il precedente valore di 2,1:1. Si può passare alle ridotte anche in movimento, fino ai 40 km/h, da Low Range alla modalità High Range, invece, la transizione è permessa fino ai 70 orari.

La gamma di motori benzina e diesel sarà accoppiata al cambio 9G-Tronic con convertitore di coppia, sul quale è flangiato il rinvio all'avantreno, per un rapporto di 40:60 nella ripartizione della coppia. La G-Mode, invece, è modalità di guida sviluppata per configurare parametri ideali nell'uso in fuoristrada: basterà bloccare uno dei tre differenziali o inserire le ridotte e automaticamente Classe G modificherà la risposta del volante, dell'acceleratore e la taratura delle sospensioni adattive (optional e incentrate su un gruppo molla-ammortizzatore classico).

Tanti contenuti, ben più dell'evoluzione estetica. Quei contenuti che si ritrovano anche a bordo, l'ambiente già presentato nelle scorse settimane, la business class del fuoristrada che attinge a piene mani dall'offerta tecnologica sulle altre Mercedes. La strumentazione Widescreen, su tutte; i sedili massaggianti, gli inserti pregiati in plancia. Da sommare alla presenza della telecamera posteriore e della visione a 360°, optional che introduce altre tre telecamere per monitorare l'area intorno al veicolo.  

Dal NAIAS 2018, oramai, Classe G dovrà raccontare della cura dimagrante compiuta, delle nuove dimensioni e dei motori con i quali entrerà nel quarantesimo anno da quando scrisse la prima pagina.