Lagonda, ovvero, il marchio elettrico di Aston Martin. E' la specializzazione che appare all'orizzonte, prima tappa fissata al 2021, quando sulla scena arriverà il suv extra-lusso. A confermarlo è Andy Palmer. Non resterà l'unico modello del rilancio di un nome storico, entrato nella famiglia Aston Martin nel 1947, che ha toccato i punti più alti della produzione automobilistica negli anni Settanta ed è stato ripescato nel 2015 per proporre l'esclusivissima Taraf. Dal progetto di stile, da Lagonda Vision Concept, si partirà per creare uno sport utility che dica qualcosa di unico sulla scena: «Il suv Lagonda sarà il primo della sua specie: spazioso, con prestazioni 4x4 elevate che con successo mettono insieme l'amore per la tecnologia, il lusso e lo stile». Così, Palmer, nel creare l'attesa (e curiosità) intorno al progetto.

«Nel far rivivere uno dei nomi più iconici nel mondo delle auto, abbiamo creato un'opportunità unica. Che ci consente di mettere da parte un approccio ereditato dal ventesimo secolo e progettare le auto intorno alle esigenze e desideri del ventunesimo secolo».

Dopo il suv è attesa una grande berlina di lusso, sempre con propulsione elettrica e uguale piattaforma, una missione per il brand Lagonda. Sul versante Aston Martin arriverà un progetto di sport utility dalle caratteristiche molto diverse, il 2019 è visto quale l'anno possibile del debutto sulla scena e i contenuti che è destinato a riproporre, evoluti, sono quelli del concept DBX.

Punterà tutto sull'esclusività, tecnologica e non solo, Lagonda. E Marek Reichmann, responsabile dell'area creativa di Aston Martin, assicura non andrà dispersa l'impostazione di stile data con il Vision Concept: «Manterrà quella sfrontatezza. Lagonda è un marchio di lusso ma anche un marchio che affonda le radici nella tecnologia. Sarà un suv come nessun'altro alla guida, il suo aspetto deve riflettere la nuova realtà e servire quale pioniere verso un futuro nel quale ci sarà ancora posto per le auto di maggior prestigio e più desiderate».