Come i 621 grammi grezzi più noti della gemmologia, rifinito però al massimo livello. Come si conviene a una Rolls Royce. Cullinan non a caso, come la Stella d'Africa, il più grande diamante mai estratto. Una prima volta per la casa di Goodwood nel segmento dei suv, interpretato alla maniera consueta. Curando i dettagli che, ai più, appaiono superflui, buoni tuttavia a giustificare il concetto di viaggio “senza fatica, ovunque”. E' il secondo modello a essere sviluppato sulla piattaforma, interamente in alluminio, Architecture of Luxury. Accorciata e rialzata rispetto alla Phantom, chiamata a garantire il Magic Carpet Ride non solo su asfalto ma su qualsiasi terreno battuto con la trazione integrale e le quattro ruote sterzanti.

Dettagli, dicevamo. Come le portiere coach door, le posteriori ad apertura controvento. Ovviamente motorizzate, tutte, apertura comandata dal telecomando o sfiorando le maniglie tattili. L'altezza di 1,83 metri marca una netta differenza con le tradizionali ammiraglie extralusso del brand. Una quota che necessitava un intervento per agevolare l'accesso a bordo: l'apertura delle portiere attiva l'automatico abbassamento del corpo vettura di 40 millimetri, che riguadagna l'assetto standard all'avviamento del motore. Un V12 twin turbo da 6 litri e tre quarti, 850 Nm di spinta a 1.600 giri/min, 571 cavalli per muovere come si conviene una Rolls da 2.660 kg. Raggiunge i 250 km/h, volendo. Non è il dato centrale dei 5,34 metri di lunghezza di Cullinan, 3,29 dei quali riservati al passo.

Contano altri particolari. Ancora dettagli. Per un suv che affronterà sterrati, guadi, neve, fango, terreni accidentati che lasceranno il segno sulla carrozzeria, serviva un accorgimento perché i passeggeri, scendendo dall'auto, non raccogliessero lo sporco depositato sulle soglie sottoporta. La soluzione: l'apertura delle coach doors si accompagna a una copertura delle soglie, una sorta di “tappeto rosso” per toccare terra conservando intatta la perfezione vissuta a bordo.

Interni che segnano una novità tra gli sport utility vehicle. Soffermarsi sui materiali, la cura artigianale riservata alla realizzazione di plancia e sedili, sarebbe sterile. Trattasi di Rolls Royce, va da sé un certo (altissimo) livello di manifattura. Piuttosto, il team diretto dal responsabile dello stile Giles Taylor, nel conservare gli stilemi del brand, ha sviluppato una suddivisione dei volumi da berlina. Tre volumi: vano motore, abitacolo e bagagliaio. Quest'ultimo è isolato dalla cabina attraverso una paratia in vetro, così da garantire una silenziosità in marcia assoluta e preservare la temperatura ideale a bordo all'apertura del portellone posteriore: in due parti, ovviamente attraverso il telecomando.

Le configurazioni dell'abitacolo possibili sono due. Divano posteriore tre posti, il Lounge Seat, ciascuna seduta abbattibile elettricamente, oppure, Individual Seat, ovvero, due sedili singoli al posteriore, divisi da una consolle fissa, che ospita i comandi della multimedialità dedicata, del clima, due flute per lo champagne, bicchieri da whisky, un vano refrigerato e un decanter. La prima soluzione è quella che assicura anche la versatilità maggiore a quanti hanno esigenze di carico speciali. Va detto che la seconda fila di sedili occupa una posizione rialzata rispetto a chi sta seduto davanti, per offrire una visuale migliore. Il vano bagagli da 560 litri incontra, così, un gradino nei sedili posteriori, utile per “limitare” gli spostamenti degli oggetti a sedili abbattuti ma anche un limite per il non perfetto allineamento dei livelli. La soluzione: un meccanismo di automazione solleva la paratia del doppio fondo per livellare bagagliaio e schienali dei sedili abbattuti. La capacità di carico massima arriva, così, a 1.930 litri ed è possibile caricare oggetti lunghi fino a 2,24 metri.

La narrazione di Rolls Royce Cullinan prosegue per dire del corredo di sistemi di assistenza alla guida, dal visore notturno al Vision Assist che rileva pedoni e animali sia nella marcia diurna che notturna, quattro telecamere coprono l'area intorno al suv e offrono una visuale in modalità elicottero, dall'alto. La sicurezza passa dalla frenata automatica, l'avviso di uscita dalla corsia o di cambio involontario, il Cross Traffic Warning, fino all'ovvio cruise control attivo.

Connettività a bordo assicurata dall'hotspot wifi, un infotainment touchscreen comandabile anche mediante la rotella sul tunnel, affiancata da tasti fisici per regolare la velocità automatica in discesa, attivare la modalità off-road e gestire le sospensioni pneumatiche autolivellanti, elementi che completano uno schema a quadrilatero deformabile anteriormente e multilink a 5 bracci dietro.

Cullinan sarà diamante da limare nei particolari, quelli delle preferenze di ciascun cliente, che potrà commissionare il Recreation Module più affine ai propri hobby per sfruttare appieno il vano bagagli, ad esempio, con un alloggiamento per un drone e relativa postazione di ricarica.