Elon Musk lo conosciamo, ormai. E’ una fucina di idee e di proclami, impareggiabile nell’attirare l’attenzione sul momento, il particolare, lasciando in secondo piano il contesto.

La sua tattica, da eccelso promotore, fin qui ha funzionato. L’ha riproposta ovviamente all’ultima assemblea annuale degli azionisti, durante la quale più dell’attuale Model 3 in produzione o della ventura SUV Model Y, la chicca ha rappresentato un upgrade per la futura Roadster, attesa su strada per il 2020.

Musk ha rilanciato sulle prestazioni. La velocità massima di oltre 400 km/h, l’accelerazione da 0 a 60 miglia (0-96 km/h) in 1,9 secondi, i quasi 1.000 km di autonomia, sarebbero i solo i dati della versione “base”.

L’immarcescibile Elon infatti ha annunciato l’allestimento SpaceX Package (col nome della sua azienda aerospaziale) che renderà la sua Roadster ancora più veloce. Imprendibile per qualsiasi altra auto, secondo l’imprenditore sudafricano naturalizzato americano.