Quasi si fatica a immaginarla diversa dalla specifica top di gamma, da una S Line che esalta la sportività di nuova Audi A1 Sportback. Ci saranno anche altri due allestimenti, base e advanced, ma la carica dinamica della seconda generazione di A1 quasi ti obbliga a sceglierla così, nella massima espressione di performance. Poco importa, poi, se gli audaci oseranno fino ai 200 cavalli del motore 2.0 TFSI con trasmissione S Tronic 6 marce di serie, il top del top (finché non sarà tempo di S1) per raccontare la propria visione di divertimento in formato compatto e, soprattutto, premium.

C’è una modernità assoluta alla quale cedere spazio. Frontale aggressivo non solo per i fari full led (optional, di serie sulla versione Audi A1 Edition, proposta al lancio) e il paraurti dalle aperture maggiorate dello step S Line, merito anche della calandra ampia e a diamante, dalle Audi “grandi”. S Line è anche l’applicazione a contrasto sulle minigonne e lo spoiler posteriore maggiorato, oltre al paraurti specifico. Spigolosità estreme nei fari al retrotreno: non fini a se stessi, i tagli accentuati. Aiutano a staccare i flussi d’aria e ridurre le turbolenze, un contributo per arrivare allo 0,31 che è valore del Cx e indicatore di efficienza.

In 4,03 metri di lunghezza per 1,74 di larghezza, nuova A1 Sportback rilancia la sfida a MINI, unica vera rivale nel segmento. Il progetto dalle dimensioni maggiorate aiuta la capacità di carico, un volume ben 65 litri superiore rispetto al passato, ora si raggiungono i 335 litri e la soglia di carico è posta a 67 centimetri da terra. In quattro adulti, con bagagli al seguito, senza grandi patemi.

Interni, non manca l'hi-tech di famiglia

Piuttosto, immersi in un abitacolo altamente scenografico. Due proposte di sedili differenziate, anche con sistema di riscaldamento, non mancano della configurazione sportiva e pluri-regolabili, per cucirsi addosso il posto guida ideale. Il pieno di tecnologia era la carta annunciata con la quale differenziarsi profondamente da altri progetti tecnicamente simili. L’Audi Virtual Cockpit con schermo da 10,25 pollici è un optional, di serie ci sarà l’infotainment da 8,8 pollici MMI touch, con riconoscimento della scrittura manuale.

Il posizionamento in plancia detta lo stile anche alle bocchette del clima. La continuità dei profili è un’attenzione alla pulizia stilistica che arriva dai segmenti superiori e adottata da pochissime altre utilitarie. La multimedialità top di gamma sarà in un sistema MMI con schermo da 10,1 pollici (optional) al quale sommare pacchetti e soluzioni che spaziano dalla navigazione ibrida, con percorso calcolato affidandosi a dati raccolti sul cloud e in funzione delle condizioni di traffico in tempo reale, al pack Connectivity con protocolli Apple CarPlay e Android Auto, ricarica induttiva, connessione dello smartphone all'antenna dell'auto per una migliore ricezione, proseguendo con le mappe urbane 3D, l’Audi Connect e i servizi relativi, la radio DAB e la funzione ibrida di passaggio automatico dalla trasmissione FM alla trasmissione digitale online, senza perdita di segnale.

Altro? La console centrale è 13 gradi orientata verso il guidatore, escamotage buono a creare l’effetto posto guida avvolgente, con la leva del cambio manuale 6 marce (l’alternativa S Tronic 7 rapporti, doppia frizione, vale per tutte le motorizzazioni, eccetto il 2.0 di Audi A1 40 TFSI di serie con S Tronic 6) su un tunnel che non rinuncia alle cornici bicolore.

Motori, i benzina tra 95 e 200 cavalli

La gamma di potenze coperta da nuova Audi A1 Sportback spazia tra i 95 e 200 cavalli, frutto di unità turbo benzina con filtro antiparticolato, tre cilindri turbo 1.0 per gli step di potenza inferiori, 1.5 litri per una variante intermedia e 2.0 al vertice.

Assetto e sistemi di assistenza alla guida da narrare per chiudere in bellezza. Per dire del servosterzo elettromeccanico e ad assistenza variabile, modificabile dall’Audi drive select e le quattro modalità d’uso (auto, dynamic, efficiency, individual), ciascuno con riflessi sull’impiego dello start&stop, la taratura degli ammortizzatori a controllo elettronico, la cambiata dell’S Tronic, il cruise control adattivo e il suo utilizzo). “Base”, sportivo o sportivo con ammortizzatori regolabili, sono le tre sfumature di A1 Sportback alla voce sospensioni, tarature di molle e ammortizzatori differenziate che trovano nel controllo elettronico la massima personalizzazione della risposta. I freni adottano un impianto con dischi autoventilati dallo step 116 cavalli in su, incrementabili nel diametro dei dischi grazie al pack dinamico Performance.

Ancora dinamica di guida per citare i cerchi, tra 15 e 18 pollici di diametro, diversi per disegno, colori e abbinamento ai tre allestimenti in gamma.

Automatismi di classe superiore

Da ultimo, cosa sa fare, da sola, Audi A1 Sportback? Una telecamera, un radar e una miriade di sensori servono per governare il cruise control adattivo con stop&go (il cambio S Tronic consente di gestire una gamma di velocità tra 0 e 200 orari, dove il manuale opera tra 30 e 200 km/h) e regolazione della distanza su 5 diversi settaggi, l’assistente al mantenimento della corsia (operativo al di sopra dei 65 km/h), proseguendo con l’assistente al parcheggio (in retromarcia o a pettine, frontale), la correzione della traiettoria, il limitatore di velocità e il rilevamento di veicoli, ciclisti e pedoni: il rischio collisione è rilevato anche in condizioni di scarsa visibilità e, qualora l’avviso acustico e visivo non sia sufficiente, A1 Sportback rallenta autonomamente e frena fino a fermarsi (se le velocità in gioco sono compatibili). In caso di impatto prossimo, invece, l’auto provvede a offrire il massimo della sicurezza tensionando le cinture, chiudendo i finestrini e attivando le luci d’emergenza.