Contenuti e promesse, ad accompagnare l’annuncio di un debutto oramai prossimo. Nuova BMW Serie 3 cambia tutto. Stile, certo, evolutivo. Tecnica, in gran parte. CLAR è l’acronimo che ti dice dell’appartenenza alla Cluster Architecture, come tutta la gamma dei segmenti medio-alti, indipendentemente dalla carrozzeria: suv, berlina o coupé. Tradotto in dati, la piattaforma sulla quale poggia la tre volumi che per decenni ha rappresentato il paradigma della sportività formato berlina assicura una riduzione di peso pari a 55 kg sulla precedente generazione, a parità di equilibrio delle masse, 50:50 tra i due assi.

Conservare le doti dinamiche incrementando il comfort di marcia, per strizzare l’occhio a un pubblico che dal segmento D cerca anche altro che non l’appagamento al volante. Per un baricentro più basso di 10 millimetri (finezze), arrivano nuove sospensioni attive, di serie. Il funzionamento combina la frequenza di compressione delle molle con la risposta degli ammortizzatori, il sistema è di tipo “lift-related”, un controllo dell’escursione dell’ammortizzatore variabile, che sia in grado di esaltare soprattutto il comfort.

Nella declinazione sportiva dell’assetto M Sport, il concetto resta ma si sposa a tarature orientate a soddisfare la guida allegra e con differenze più evidenti rispetto alla specifica standard. Sospensioni del 20% più rigide, barre stabilizzatrici maggiorate, cerchi da 18 con gommatura differenziata, elementi di rinforzo supplementari, cuscinetti più rigidi. Da qui passa l’incremento del dinamismo trasversale. In soldoni, la reattività in curva. Legata a un fattore imprescindibile: lo sterzo. Il Variable Sports Steering è sviluppato appositamente per nuova BMW Serie 3, propone la demoltiplicazione variabile e assicura una precisione e consistenza migliori in posizione centrale e ad angoli ridotti.

I fondamentali del progetto, l’architettura CLAR, raccontano di una Serie 3 di settima generazione sulla quale i tecnici hanno lavorato per aumentare la rigidità della cassa, l'isolamento acustico, la risposta dello sterzo, inoltre, avrà carreggiate maggiorate su entrambi gli assi, differenziale posteriore a controllo attivo e angoli di camber superiori, altro benefit alla voce prestazione in curva.

BMW anticipa anche altro, e si lascia sfuggire un Limousine affiancato a Serie 3, ulteriore segnale di quanto si voglia porre l’accento su un’auto che sappia essere molto più comfortevole e conquistare una fetta di clientela più ampia. Le prestazioni, per ora, sappiamo arriveranno da un quattro cilindri benzina che guadagnerà la palma di più potente mai installato su una Serie 3. Il riferimento, oggi, sono i 252 cavalli di BMW 330e iPerformance, benzina più elettrico. Non mancheranno diverse proposte ibride plug-in, più varianti, anche con termico 1.5 litri.

Dai benzina 4 cilindri si otterranno anche economie d’uso fino al 5% di riduzione dei consumi, merito anche dell’evoluzione del cambio Steptronic 8 marce. Evoluzione che è nel design. L’avantreno segue Serie 5, i fari appaiati alla calandra, il trattamento del paraurti sportivo nello step M Sport, con l’immancabile occhio elettronico (uno dei tanti) a garantire il funzionamento dei sistemi di assistenza alla guida. Al posteriore sarà un po’ più lo stile di BMW Serie 8 a dettare la linea, specialmente nel disegno dei fari, tridimensionali.

Parigi è, praticamente, dietro l’angolo e il 4 ottobre prossimo potrebbe essere la cornice ideale per rilanciare la sfida a Giulia, A4 e Classe C.