È il Manifesto di un Futurismo insolito, perché in avanti si proietta pescando dal passato. Lancia Delta Futurista di Automobili Amos è un’ode all’auto che è stata, a un mondo non ancora monopolizzato dai bit e dai byte. Venti esemplari, tante saranno le Delta Futurista realizzate, o meglio: trasformate.

Ciascuna sarà un simbolo esclusivissimo, dal prezzo importante. Trecento mila euro circa per mettersi al volante dei 330 cavalli ottenuti grazie al kit di elaborazione del motore turbocompresso realizzato da Autotecnica, con intercooler maggiorato, lubrificazione pure e aspirazione rivista. Il cambio manuale resta quello originale, opportunamente rinforzato.

Trecento mila euro per tornare indietro di quasi 30 anni e ruggire in maniera assolutamente politically scorrect su strada. Quanto, lo sintetizza il pulsante sulla razza destra del volante: in un’era di fari High Beam che passano da abbaglianti ad anabbaglianti automaticamente, il piacere di una sfanalata con il tasto “Levati” quasi vale da sola l’assegno.

La scocca in acciaio della Delta HF Integrale guadagna particolari in alluminio e fibra di carbonio, impiegata sull’intera fascia anteriore, sul paraurti posteriore e altri dettagli di stile. L’alluminio trova spazio anche tra i componenti delle sospensioni, con ammortizzatori a controllo elettronico. Pescare nel passato, nella storia Lancia Delta, qui sì per proiettarla nel futuro. Futurista è anche per l’illuminazione a led e il sistema di avviamento keyless.

Presentata al Grand Basel 2018, l’opera di Automobili Amos dichiara una massa di 1.250 kg, frutto di interni curati, con rivestimenti personalizzati, sedili anteriori Recaro e due strapuntini posteriori ritagliati su misura.