C’è MINI JCW Knight Edition e le sue sorelle, al Salone di Los Angeles. Ma quando annunci MINI JCW GP, quando annunci che si farà, che arriverà nel 2020, allora, la personalizzazione da Cavaliere nero destinata al mercato americano che esordirà il 28 novembre passa necessariamente in secondo piano.

Perché MINI GP è il punto più estremo raggiunto dalla vera MINI, la tre porte. Tiratura limitata con la prima serie, poi un turno ferma in panchina, niente seconda generazione, fino ad arrivare al concept estremo svelato a Francoforte nel 2017. Da quel progetto si dovrà partorire un modello di serie che incarni il DNA delle serie GP. Superleggere, essenziali, due posti più che sufficienti. Con materiali “corsaioli” come la fibra di carbonio e il magnesio? Ideale.

MINI GP Concept, omaggio alle corse

Con la nuova MINI John Cooper Works GP si andrà decisamente oltre le prestazioni che era in grado di offrire la prima realizzazione su progetto R53. Allora, 6”5 in accelerazione e 240 km/h, esclusivissimi per la tiratura in 2000 esemplari, realizzati a Grugliasco da Bertone.

Quei numeri, oggi, una "semplice" MINI John Cooper Works li cancella, così il “quanto sarà più veloce” la GP della serie F56 è un ragionare su miglioramenti cronometrici rispetto ai 6”3 sullo zero-cento e velocistici oltre i 246 km/h orari. 

Aspettando la GP, destinata al debutto sullo stand di un salone nel corso del 2019, con Ginevra o Francoforte candidati ideali, a Los Angeles la Knights Edition proporrà un look in total black e dettagli silver, particolari in nero lucido – dalle calotte al tappo del carburante, fino ai loghi MINI – e scarico (con valvole a comando remoto) cromato. Sarà affiancata da altre quattro edizioni speciali, sempre rivolte al mercato USA: Countryman Yin Yang Edition, Clubman Starlight Edition, Cooper S E Countryman ibrida special edition e la JCW International Orange Edition.