In un segmento nel quale l’omologazione impera, nuova Kia Soul rilancia con l’originalità di sempre, crossover urbano dalle forme piuttosto diverse da ogni altro modello, resta fedele all’impianto due volumi squadrati, seppur con alcune smussature in più rispetto al passato. Cambia più di ogni altro elemento i connotati del frontale, sfoggia una fascia unica dedicata alle luci a led, completate dai proiettori principali accanto alla griglia, sulla versione X-Line. È quella dalla vocazione più strettamente crossover, con i richiami agli sterrati sotto forma delle protezioni in plastica.

Un’altra Soul ha la proposta di Kia in allestimento GT Line, sperimenta le note sportive del turbo benzina 1.6 litri da 204 cavalli, enfatizzate nel look da cerchi sempre da 18 pollici ma disegno specifico, come fa X-Line peraltro. Paraurti e proiettori anteriori diversi, la GT Line rinuncia alla vocazione “avventuriera” per declinare la sportività del motore (accoppiato alla trasmissione DCT 7 marce) in altre vesti.

C’è, poi, la terza via, di un’elettrica particolarmente interessante. Kia Soul EV non era pronosticata al Salone di Los Angeles con il pacco batterie più importante.

Si immaginava una proposta da 39 kWh rispetto alla precedente elettrica da 30 kWh; invece no, della Niro elettrica prende il meglio, il pacco batterie agli ioni di litio e raffreddato a liquido, da 64 kWh, lo abbina a un motore da 204 cavalli e 395 Nm e realizza una proposta diversa nel look – per esigenze tecniche di base diverse – in grado di puntare ai 485 km di autonomia di marcia dichiarati da e-Niro. Il crossover compatto è sì più grande ma beneficia di una silhouette più aerodinamica nella sezione frontale, che potrebbe condizionare il risultato finale di Soul EV, comunque pronosticabile in quota 450 km di autonomia per singola carica (supporta lo standard veloce CCS).

Leggermente più grande, nuova Soul regala 3 centimetri in più nel passo, 5 in lunghezza, per collocarsi a 4,19 metri. Taglia urbana, come detto. E attenta a migliorare le doti di carico nel bagagliaio, dall’accessibilità superiore grazie alla soglia d’accesso più ampia e posta più in basso.

La grandissima originalità dello stile esterno, specie sul frontale, si traduce in interni che sviluppano soluzioni interessanti, dalle luci d’ambiente “ritmate”, in grado di seguire la musica e integrate sui pannelli porta, al più grande tra i display infotainment proposti nel segmento: ben 10,25 pollici il touchscreen in plancia, dal quale seguire le operazioni in manovra grazie alla telecamera posteriore.

Il corredo di sistemi di assistenza alla guida è completo dei dispositivi principali (cruise adattivo, lane keeping assist e assistente alle manovre di scarto, Rear Cross Traffic Alert) ma è sul fronte di Soul elettrica che si registra la specializzazione più degna di nota, diretta a ottimizzare la ricarica in marcia delle batterie.

I paddles al volante per una volta non servono a cambiare marcia, piuttosto, variano l’intensità della frenata rigenerativa (da 0 a 3), ovvero, quanto effetto frenante sviluppa l’auto una volta sollevato il piede dal gas in virtù del recupero energetico in atto. Il sistema si lega anche al rilevamento di altri veicoli che precedono, per ottimizzare il coasting e il recupero mediante frenata rigenerativa.

Accanto a Soul elettrica da 204 cavalli e turbo 1.6 litri benzina, negli USA verrà commercializzata anche la 2.0 benzina da 147 cavalli. Entro la prima metà del 2019 è prevista la commercializzazione in Europa con le relative motorizzazioni: per un turbo 1.6 e un’elettrica logiche conferme, potrebbero affiancarsi cubature inferiori a benzina o Diesel a completare l’offerta.