È la Flying Spur delle prime volte. Limousine o ammiraglia velocissima, le due anime convivono in una terza generazione che, restando fedele ai canoni imposti dal marchio e dalle aspettative della propria clientela, riesce comunque a svecchiare lo stile. Nuova Bentley Flying Spur sfoggia un anteriore fortamente evoluto, sebbene all’apparenza possa sembrare la stessa di sempre.

La Flying B, che è la statuetta sul cofano motore, per la prima volta diventa dettaglio retrattile su una moderna Bentley, nonché illuminata all’apertura delle portiere.

Sono, però, i gruppi ottici matrix led a scrivere il più profondo dei rinnovamenti. Proiettori differenziati nelle dimensioni, stile Continental GT, brillanti anche da spenti, grazie all’applicazione di elementi cromati. La griglia evoca il passato, della S I Continental Flying Spur del 1957, nei listelli cromati davanti a maglie nere in secondo piano.

Una Bentley Continental GT sui cingoli: VIDEO

INTEGRALE SOLO ALL'OCCORRENZA

Si potrebbe dire delle fiancate con maggior personalità dettata dalle nervature profonde, mentre in coda l’impostazione resta aggrappata alla classicità. Conta di più segnalare le prime volte. Dell’asse posteriore sterzante, ad esempio, come di una trazione integrale a ripartizione variabile.

In condizioni di guida con perfetta aderenza, la Flying Spur 2019 è una trazione posteriore. Solo se necessario per i valori di grip modifica la coppia trasmessa: fino a 480 Nm sull’asse anteriore in modalità Comfort e Bentley. Fino a 280 Nm in modalità Sport.

MOTORE, FEDELE AL W12

Valori che fanno parte di una spinta complessiva di 900 Nm, sviluppata dal motore W12 6 litri twin turbo: 635 cavalli spostano in modo insospettabilmente veloce le 2,4 tonnellate di massa. Accelera in 3”8 da zero a cento e corre fino a 333 km/h, velocità registrata in sesta marcia, delle 8 della trasmissione ZF doppia frizione: settima e ottava sono di riposo, utili per un turismo si assoluto livello: veloce e a voce bassa, dal motore.

INFOTAINMENT ROTANTE E PASSO LUNGO

Prima volta di un corposo corredo di sistemi di assistenza, tra City Assist e Traffic Assist, oltre al monitor per gli angoli ciechi e le telecamere a produrre un’immagine a 360 gradi, replicata sul touchscreen in plancia da 12,3 pollici. Display rotante, tre facce diverse, tra indicatori analogici, schermo ad alta definizione o l’eleganza di una fascia continua, nell’impiallacciatura di legno preferita.

Nuova Flying Spur allunga il passo di ben 13 centimetri, per un valore di 3,19 metri, su una lunghezza adesso di 5,31 metri. Un intervento che aumenta ulteriormente lo spazio disponibile per i passeggeri posteriori, che l’infotainment potranno gestirlo attraverso un sistema touch dedicato. A bordo il lusso è sui livelli Bentley, artigianalità delle cuciture trapuntate anche sulle portiere, un tetto panoramico a tutta ampiezza, 8 diverse soluzioni di inserti in legno.

Si potrà ordinare dal prossimo autunno, personalizzare con il programma Mulliner e guidarla a partire da inizio 2020.

ASSETTO, COMFORT O SPORT A SCELTA

Progetto realizzato con scocca in alluminio e acciai ad alta resistenza, accoglie l’elettrificazione sul fronte delle sospensioni – a variazione continua della rigidità e con ammortizzatori a molle pneumatiche –, offrendo le barre antirollio attive, con attuatore a 48 volt che collega e scollega l’elemento e induce una differente risposta dell’assetto a seconda delle modalità di guida.