L’offensiva Renault continua su tutti i fronti. Dopo Twingo, Clio e Zoe ecco la Nuova Captur, decisamente più “importante” rispetto al modello che manda in pensione. Merito del solito designer, Laurens Van de Acker, che ha cominciato a dare una spinta innovativa e vincente con la Clio 4, nel 2012.

Nuovo look

Se la Clio 5 si può considerare una evoluzione della progenitrice, la Captur volta decisamente pagina. E lo fa con un look completamente nuovo, fari a Led, andamento del tetto filante, fari a sviluppo orizzontale, interni degni di un’ammiraglia, tante connessioni, un megaschermo multifunzione da 9”3 pollici (come sulla Clio), il cruscotto digitale e il 60 per cento in più di spazio per i passeggeri. Mentre il bagagliaio aumenta la sua capacità di 81 litri, arrivando a 536 litri, con cinque persone a bordo. Ci sono 90 combinazioni per le tinte, anche bicolore, della carrozzeria, e 18 quelle previste per gli interni.

E' anche ibrida plug-in

Dal punto di vista meccanico, ci sono tre motori a benzina da 100, 130 e 155 cv e tre diesel. Ma soprattutto entra a listino una versione ibrida E- Tech plug in, capace di percorrere in elettrico 45 km alla velocità di 130 km/h. Ha batteria da 9,8 kWh, 2 motori elettrici e un motore aspirato di 1.6 litri, per una potenza complessiva di 160 cv ( di origine Nissan), un offerta certamente interessante nel segmento B, anche se la Captur ha i numeri per collocarsi ben più in alto.

Aspettando la prova

Tra le dotazioni possibili della Captur, anche un sistema di guida semiautonoma (previsto anche sulla Clio) che si chiama  Highway and Trafic Jam Companion. Anche la Captur è costruita sulla nuova piattaforma CMFB, utilizzata da tutti i nuovi modelli della Règie. Ovviamente torneremo a parlare più ampiamente della Captur una volta effettuate le necessarie prove su strada.