Prima uscita tra le colline amiche del Regno Unito, per Radical Rapture. Cos’è? È l’idea di potersene andare a spasso con un prototipo che farebbe bene in uno slalom in salita. È l’idea di assemblare, intorno a un motore Ford EcoBoost 2.3 litri da 355 cavalli, una barchetta ultraleggera che faccia sentire piloti.

Appena 765 kg, telaio il alluminio, carrozzeria dalle linee che richiamano prototipi ben più grandi, potenti ed evoluti. In appena 4 metri e 10, per 113 centimetri di altezza da terra e 179 in larghezza, Rapture debutta al Festival di Goodwood mandando in scena la formula che pochi cultori ancora rimasti in giro sono davvero in grado d’apprezzare.

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Le caratteristiche

Accelera in 3” netti da 0 a 96 km/h, un paio di decimi e saranno i 100 km/h classici. Stupiti? C’è altro: 8”4 per raggiungere i 160 km/h, mentre la punta massma è di 264 km/h, rigorosamente con casco in testa, ben allacciato.

Omologata per la strada lo è, certo diventa problematico muoversi con quello splitter lì senza timori di fare danni costosissimi.

Con 355 cavalli e 433 Nm di coppia, il rapporto peso-potenza che ne viene fuori è di 2,15 kg/cavallo, numeri da supercar con potenze più che doppie.

È un prototipo targato, non certo la sportivetta per l’aperitivo in centro. Se non apprezzi le finezze di un cambio sequenziale sei marce, del differenziale Quaife, dei triangoli delle sospensioni a lunghezza differenziata, difficilmente metterai mano al portafoglio per assicurarti una Radical Rapture.

L’assetto, per dire di come nasca per la pista, prevede ammortizzatori regolabili e barre antirollio sostituibili, alla ricerca dell’handling ideale di tracciato in tracciato.