Ammiraglia dal taglio sportivo, ma altrettanto innovatrice per la storia del marchio. I contenuti tecnici ci sono e il fatto che l’esperienza di guida sia stata al centro dell’attenzione degli uomini Alfa è una garanzia. A capo del progetto Giulia l’ingegner Philippe Krieff, prelevato direttamente da Ferrari, che ha contribuito enormemente ad esaltare le doti di handling della vettura del Biscione.

Propulsore cuore di gamma è il 2,2 litri turbodiesel, disponibile in tre diverse varianti: 150 cv, 180 cv, e 210 cv. L’edizione più performante è destinata al modello marchiato Veloce, ed è abbinata esclusivamente alla trazione integrale Q4. Lo stesso dicasi per il due litri turbo benzina da 280 cv. Il 4x4 del Biscione è formato da una scatola di ripartizione della coppia, che porta la sigla ATC e comprende una frizione a doppio disco a bagno d’olio a comando elettroidraulico. La centralina ordina la chiusura e l’apertura delle frizioni in base ai dati provenienti dai sensori di imbardata, deriva, angolo di sterzo, accelerazione laterale e longitudinale. Normalmente è il 100% della coppia ad essere trasferito all’asse posteriore, ma la ripartizione può arrivare sino al 50-50. 

Il resto della gamma si completa con la variante da 200 cavalli del turbo benzina e ovviamente con la maestosa Giulia Quadrifoglio. Equipaggiata con un V6 di 2,9 litri sovralimentato, sviluppa 510 cavalli di potenza massima e 600 Nm di coppia motrice. Il fatto che possa essere accoppiato sia al cambio manuale a sei marce, sia a quello automatico a otto rapporti di casa ZF, accontenta entrambe le fazioni di puristi della guida.

In tema di trasmissione, da segnalare le presenza dell’albero in carbonio. Una scelta singolare nel panorama delle berline di rappresentanza di “media misura”. La Giulia è infatti lunga 464 cm, ossia come una Bmw Serie 3. Ma più corta di Audi A4 e Mercedes Classe C. Ed avendo un parterre di rivali così radicato nel mercato, anche dalle parti di Alfa Romeo si sono dati da fare per giocare la sfida non solo sul piano prettamente tecnico, ma pure su quello della multimedialità. L’infotainment di bordo è stato sviluppato da Magneti Marelli. Si palesa al pubblico attraverso un display TFT da 8”8 ‘total black’ e si gestisce tramite il Rotary Pad (di chiara ispirazione Bmw). 

I NOSTRI RILEVAMENTI

ALFA ROMEO GIULIA 2.2 D AT8 180 CV

VELOCITÀ MASSIMA 228,9 km/h

ACCELERAZIONE 0-100 KM/H 7”35

FRENATA DA 100 KM/H A 0 34,7 m

CONSUMO IN CITTÀ 14,901 km/l

CONSUMO IN AUTOSTRADA 16,906 km/l


SCHEDA VETTURA

ALFA ROMEO GIULIA

LUNGHEZZA/LARGHEZZA/ALTEZZA

464 cm/186 cm/144 cm

MOTORI – BENZINA:

2.0 Turbo (200 cv); 2.0 Turbo (280 cv); 2.9T V6 510 cv

MOTORI – DIESEL

2.2 Turbodiesel (150 cv, 180 cv e 210 cv)

TRASMISSIONI

manuale a 6 marce; automatico a 8 marce; trazione posteriore e integrale

ALLESTIMENTI & PREZZI

Giulia: Cerchi da 16”, Alfa Connect 6,5”, Alfa D.N.A., sedili in tessuto, fari alogeni, pinze freno in alluminio. Da 35.500 euro (2.2 turbo diesel 150 cv)

Super: Cerchi da 17”, plancia e pannelli porta bi-colore, sensori di parcheggio posteriori. Da 38.000 euro (2.2 turbo diesel 150 cv)

Veloce: Cerchi da 18”, Trazione Q4, doppio terminale di scarico cromato, fari anteriori bi-xeno, sedili in pelle. Da 50.500 euro (2.2 turbo diesel 210 cv)

Quadrifoglio: Alfa Connect 8,8”, cerchi da 19”, sedili sportivi in pelle e Alcantara, inserti in carbonio su plancia, lavafari, Alfa Active Aero, telecamera posteriore di parcheggio, lavafari, Alfa Active Suspension, Alfa Active Torque Vectoring. Da 79.000 euro