Quando nasci Toyota, l'essere ibrido è un destino quasi scontato, ecco perché la nuova C-HR non poteva che sposare la causa ibrida. Il powetrain è quello della Prius di quarta generazione. Il cuore della crossover è la trasmissione Full Hybrid, contraddistinta dal funzionamento indipendente del motore elettrico e di quello termico, che favorisce la modalità a zero emissioni quando possibile. Rispetto al recente passato è stato oggetto di perfezionamenti non marginali. Le modifiche al motore 1.8 benzina a ciclo Atkinson hanno permesso un aumento dell’efficienza termica. Il flusso dei gas, la combustione, il raffreddamento sono stati ottimizzati.

Altri elementi del sistema ibrido sono stati resi più compatti e ricollocati per contribuire all’abbassamento del baricentro e migliorare il piacere di guida. La nuova batteria ibrida al nichel-metallo idruro è più compatta e con autonomia e tempi di ricarica migliorati di quasi un terzo, precisamente del 28%. Il differenziale alloggia i due motori elettrici (MG1 e MG2), il cambio planetario singolo e il riduttore laterale. L’MG1 agisce da motorino d’avviamento e come generatore, convertendo l’energia in surplus del motore termico. L’MG2 funge da generatore in frenata, ma soprattutto muove la C-HR in avviamento, durante la marcia a bassa velocità, la guida elettrica e in retromarcia.