Tappeto volante: l’ambizione è quella di proporre il SUV più comodo della sua categoria. C5 Aircross, che eredita la piattaforma da Peugeot 3008, trionfatrice del premio Auto dell’Anno nel 2017, e che punta a distinguersi nella categoria più affollata e competitiva: quella degli sport utility del segmento C, dove le concorrenti sono oltre trenta. La sua carta è il retaggio classico, proposto in chiave moderna, di Citroën. Il comfort, assecondato da linee proporzionate, declinando il nuovo corso stilistico su una vettura lunga 4,5 metri. Le sospensioni PMC, di serie su tutti gli allestimenti (hanno esordito su C4 Cactus) sono il marchio di fabbrica, ma l’intera vettura è dedicata all’ospitalità: tutte le poltrone godono di una imbottitura speciale. Spiccano i tre sedili posteriori indipendenti, scorrevoli di 15 centimetri, inclinabili, da 19° a 26,5° e ovviamente ripiegabili. Molto scenografico e anche ben consultabile e gestibile il cruscotto digitale da 12”3 abbinato allo schermo da 8” dell’infotaiment.

Il bagagliaio è di  categoria superiore, e vanta una capienza, con cinque persone a bordo, di 580 litri. Pur con una solida dotazione di base, la Citroën C5 Aircross può essere arricchita fino a venti sistemi di assistenza alla guida, o sette livree di carrozzeria, il nero per il tetto e tre pacchetti di colori per i dettagli esterni. I motori sono i Diesel (1.5 e 2.0 litri) e benzina (1.2 e 1.6), con potenze da 130 a 180 cavalli. Il prezzo parte da 25.700 euro. Ad inizio 2020 arriverà anche una versione elettrificata dotata di una potenza complessiva di 225 cavalli e un’autonomia solo elettrica di 50 chilometri.

Auto dell'Anno: Albo d'Oro