Un’ auto da collezione? In un certo senso sì, almeno per chi vuole entrare a far parte del Club MX-5 con una versione davvero esclusiva, che celebra quattro versioni in 30 anni di vita, visto che l’esordio di questa Mazda avvenne nel 1989.

La popolarità è tale che negli Stati Uniti i 500 esemplari disponibili sono già stati tutti venduti. Ma guardiamo che cosa ha questa 30th Anniversary. Innanzitutto il colore, Racing Orange, lo stesso delle pinze dei freni, che sono dei Brembo all’anteriore, mentre i sedili sono firmati Recaro, rivestiti in Alcantara.

Non manca l’impianto audio Bose, il navigatore, mentre il sistema è compatibile con Android Auto e Apple Car Play. Ci sono ovviamente i sensori di parcheggio e il clima automatico. Due le versioni, una con tetto rigido ad azionamento elettrico (battezzata RF), l’altra soft top, dipende dai gusti, anche se la MX-5 nasce “scoperta”, è nel suo Dna. Al volante si apprezzano pregi e difetti insiti in questa automobile: scomoda, senza dubbio, specie per chi ha una corporatura  un po’ robusta.

Due posti secchi e niente altro, nemmeno lo spazio per piccole cose. Ma è la MX-5, un oggetto divertente, ben supportato da un motore da 2.0 litri da 184 cv, con cambio manuale a 6 rapporti ottimamente rapportato.

All’altezza tenuta e frenata, con le dovute cautele, visto che le sospensioni (ammortizzatori Bilstein) sono piuttosto rigide e i sobbalzi possono creare qualche problema. La distribuzione dei pesi è comunque ottimale, 50:50, la trazione  rigorosamente posteriore e c’è anche il differenziale posteriore autobloccante di tipo meccanico. L’accelerazione da 0-100 Km/h avviene in 6.5 secondi (versione Soft Top) con una velocità massima di 219 e di 220 km/h (per la versione coperta). 

Dimenticavamo i cerchi in alluminio forgiato RAYS ZE40, gli stessi utilizzati sulle vetture della Global MX-5 Cup, da 17'', con tonalità Dark gunmetal. Il logo 30th Anniversary è posto sul retro della carrozzeria, dal lato del guidatore. Insomma un bel mix. E magari, chi è interessato, può tentare di accaparrarsi uno dei pochi esemplari ancora disponibili.