Quale sarà il futuro di FCA, Fiat Chrysler Automobiles? Da mesi si rincorrono le voci sui possibili alleati o compratori: dalla General Motors ai cinesi di Great Wall, ma molte notizie sono state fatte trapelare proprio per nascondere le reali trattative che Sergio Marchionne da mesi sta conducendo.

Alcuni elementi sono però ormai certi: nella primavera 2019 Marchionne, come ha più volte dichiarato, lascerà il comando di FCA e un alleato a quel punto dovrà essere stato trovato, perché sono impellenti gli investimenti necessari per rinnovare le gamme e puntare sulle motorizzazioni elettriche e ibride e sulle nuove tecnologie, a cominciare dalla guida autonoma.

Altri indizi fanno intuire che molte cose cambieranno a breve a Torino: i progressivi frazionamenti che sono stati fatti in questi anni del gruppo Fiat (prima la separazione dai veicoli industriali in CNH Industrial, poi della Ferrari, fino ad arrivare alle ormai imminenti scissioni da FCA dei robot di Comau e dell’elettronica di Magneti Marelli). Il tutto, sotto l’abile regia di Marchionne, porterà Fiat Chrysler Automobiles ad essere praticamente solo un’industria automobilistica.

Perché tutto questo? Per una semplice alleanza industriale con un altro costruttore? Per vendere la Jeep a Great Wall o l’Alfa Romeo a un’altra Casa? Certo che no. Quella che sarà annunciata nel 2019 sarà un’alleanza globale con una grande industria automobilistica, che potrebbe portare fra qualche anno alla nascita del più importante Gruppo mondiale, grazie alle sinergie e agli investimenti.

Chi sarà questo “alleato”, che in realtà dovrebbe prendere il controllo di FCA per rilanciarla, lasciando alla società Exor della famiglia Agnelli un ruolo molto più marginale? Tutto questo ve lo spieghiamo spiegato dettagliatamente sul numero di ottobre di AUTO in edicola da venerdi 15 settembre. Non vi facciamo il nome del candidato eccellente per non guastarvi la sorpresa. Ma vi raccontiamo anche quali saranno i futuri modelli frutto della sinergia che arriveranno nei prossimi anni.

Inoltre nella scheda che trovate di seguito sono sintetizzati tutti i pro e i contro delle possibili alleanze con gli altri grandi costruttori mondiali: anche solo da questi elementi è facile intuire quale sarà l’alleato ideale, ma se volete saperne di più correte in edicola.