Il banco di prova più conosciuto al mondo per capire le qualità di un’automobile è il circuito del Nurburgring. “L’inferno verde”, come lo chiamano i tedeschi. Di cui Lauda porta ancora i segni in faccia. Un’auto che fa il record al Nürburgring significa comunicare agli appassionati che quell’auto è una garanzia in fatto di qualità di guida. Anche noi di auto abbiamo il nostro “piccolo” Nürburgring. Si trova nella pista di Balocco, il circuito in Piemonte dove svolgiamo i nostri test strumentali. È una porzione di 6 km di un tracciato chiamato Langhe, formato da strade collinari chiuse al traffico.

Con tutti i loro difetti: asfalti differenti, curve di raggio variabile, dossi, compreso un saliscendi che ricorda il famoso “cavatappi” di Laguna Seca e mette a dura prova assetti e motricità. Quei 6 km sono diventati la nostra pista di “handling” e qui mettiamo alla frusta tutte le auto sportive per capire quanto siano valide. Proprio come al Nürburgring, se un’auto va forte sulla nostra pista, potete scommettere che è sicura e tiene bene la strada in ogni condizione. A Balocco poi svolgiamo anche altri test: frenate, accelerazioni, maneggevolezza. E chiudiamo il test con un esamequalità dettagliato che ci dà la misura di quanto sia costruita bene o male un’auto.

PROVARE DI PERSONA “sul campo” le macchine nelle condizioni più impegnative lo consideriamo il modo migliore per raccontarvi come vanno davvero le automobili. Tanti si limitano a giudicarle sommariamente. Noi invece le proviamo a fondo. Coadiuvati dai nostri tester professionisti che utilizzano sia apparecchiature di rilevamento dati per darci numeri certi su cui basare i nostri giudizi, sia la propria sensibilità di pilotaggio. Consideriamo le prove strumentali che auto effettua ogni mese una risorsa imprescindibile di questa rivista. Il modo migliore per garantire a voi lettori l’autorevolezza del nostro giornale.

A PROPOSITO di Balocco e della nostra pista, da oggi abbiamo una nuova primatista. La Lamborghini Huracán Performante che abbiamo provato questo mese ha stabilito il nuovo record assoluto della nostra pista di handling. Trovate la storia di questo record e la prova completa della Performante a pagina 68. Tra le nostre prove trovate anche un’altra primizia: la Tesla Model X. Per la quale, oltre alle sensazioni di vita a bordo, ci siamo concentrati anche su guida assistita e autonomia effettiva. Per sfatare tutti i falsi miti attorno alle auto elettriche.

ABBIAMO infine voluto riportarvi integralmente il discorso pronunciato da Sergio Marchionne a Trento, alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in ingegneria e meccatronica. Perché nella sua Lectio Magistralis ha offerto una visione interessante e anche un po’ preoccupante di come possono cambiare gli scenari dell’industria auto quando le aziende della new technology, da Google a Apple e non solo, diventeranno i veri attori di questa rivoluzione. Secondo Marchionne il futuro nell’auto lo farà chi progetta il software (cioé la gestione delle tecnologie di guida), e non più chi costruisce l’hardware (telaio e sospensioni) che diventerà meno rilevante. Vi sembra surreale? Provate a pensare all’iPhone. Per tutti è della Apple che lo disegna e progetta. Nessuno fa caso che siano i cinesi di Foxconn a costruirlo fisicamente.