Il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, in merito alle parole di Berlusconi ha dichiarato: "Il nostro gruppo con il Governo ha un rapporto molto chiaro e positivo di dialogo e confronto. Le scelte industriali, che servono a mantenere competitiva un'azienda non possono essere disgiunte dal farci carico dei problemi delle nostre persone".
Per quanto riguarda gli incentivi : "E' necessario uscire da un approccio demagogico ed affrontare la realtà delle cose. Gli incentivi sono rivolti ai consumatori e non alle aziende. In Italia sono serviti per il 70% all'acquisto di auto di aziende straniere". E ancora. "Troppe chiacchere sull'italianità di Fiat. L'azienda è e rimane italiana. Da quando sono presidente e Marchionne amministratore delegato, ovvero dal 2004, abbiamo investito nel mondo 25 miliardi di euro. E di questi oltre 16 miliardi sono stati investiti in Italia".
In queste ore al Ministero dello Sviluppo Economico è in corso un incontro fra Governo, Fiat e sindacati relativo a Termini Imerese.
Ieri Marchionne aveva allontanato l'ipotesi incentivi. "Più che gli incentivi occorre una forte e seria politica industriale che miri ad un rafforzamento competitivo dell'auto. Rinnovare i bonus non farebbe altro che rimandare il problema alla prossima scadenza. L'eventuale scelta del governo di non rinnovarli ci trova pienamente d'accordo".
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