Peugeot Fractal concept sorprende tutti e al Salone di Francoforte 2015 si presenta avveniristica non solo nello stile, ma ancor di più nelle soluzioni tecniche. Rappresenta un esercizio di stile, possibili interpretazioni da riportare in futuro sulla gamma Peugeot, concentrandosi soprattutto sulla sperimentazione di una nuova dimensione dell'i-Cockpit. Se, finora, le innovazioni avevano riguardato un nuovo posizionamento della strumentazione e il volante dal diametro ridotto, nonché la semplificazione della plancia, ora con Fractal si guarda alla dimensione sonora. E' il particolare che più intriga, quello dell'impianto 9.1.2 sviluppato dallo StelLAB insieme al designer del suono Amon Tobin. StelLAB è un organismo interno al gruppo PSA, al quale contribuiscono università di tutto il mondo per la ricerca di soluzioni innovative in ambito automotive. E su Peugeot Fractal l'innovazione comincia dall'inserimento di altoparlanti ad alta qualità prodotti da Focal, insieme a bassi marchiati Subpac, non solo nelle posizioni classiche, ma anche nello scheletro dei sedili. Tra i compiti, quello di interagire, ad esempio, con le informazioni del navigatore e ricreare, attraverso la profondità sonora, l'idea concreta dell'avvicinamento di un punto chiave: una svolta o altre indicazioni. In aggiunta, la sportivissima coupé aveva bisogno le venisse prestata una voce, essendo i due motori - uno sull'asse anteriore, uno su quello posteriore - elettrici. Alimentati da una batteria agli ioni di litio collocata nel tunnel, erogano 204 cavalli in totale, sufficienti per raggiungere i 100 orari con partenza da fermo in 6.8 secondi, grazie anche alla massa di appena 1000 kg. L'impianto 9.1.2 fa "cantare" l'elettrico, ma va oltre, avvisando i pedoni qualora attraversino la strada senza prestare attenzione al sopraggiungere del veicolo. Parli di suono e automaticamente ci si trova ad ammirare l'abitacolo, realizzato per oltre l'80% con elementi stampati in 3D. Rivestimenti materici, che riprendono le forme ideali per l'isolamento acustico. L'abbinamento è con lastre di rame e quercia nera, ampiamente utilizzati sulle portiere (ad apertura controvento e telecomandata dallo smartwatch) e i sedili.

Le foto di Peugeot Fractal concept

L'evoluzione dell'abitacolo passa anche dalla consolle sospesa e al tempo stesso avvolgente il posto guida, dalla presenza di una lastra olografica per la strumentazione, insieme a una lamina in policarbonato per dare profondità alle indicazioni. Altri display popolano l'interno, tra cui un AMOLED da 7.7 pollici sul tunnel. Con tante innovazioni, rischia di passare in secondo piano il design. Impossibile. E' una compattissima coupé da 3 metri e 81 centimetri, all'occorrenza capace di trasformarsi in spider, grazie al tetto amovibile. Due diverse sportive in una. Il frontale è dominato dai gruppi ottici taglienti e spigolosi, con frecce sequenziali, mentre dietro è un'unica striscia luminosa a rubare la scena. In marcia replica i fari classici, mentre in fase di ricarica (induttiva) dà lo stato dell'operazione. Le superfici sono connotate da spigoli e scalfature decise, insieme a un trattamento delle minigonne a forma di diedri, ancora una volta per ridurre il rumore aerodinamico e rimbalzare le onde sonore. Le ruote, da 19 pollici, sono posizionate alle estremità del passo e l'altezza da terra è variabile, passando da una configurazione a 7 centimetri dall'asfalto per le strade veloci (maggiore efficienza aerodinamica) a quella da 11 centimetri per la città, permettendo di affrontare dossi e altre asperità. Ultime note per la capacità della batteria, 40 Kwh, sufficienti a garantire un'autonomia dichiarata pari a 450 km; lo schema di trazione, invece, prevede l'integrale al bisogno, viceversa, in situazioni standard, fino ai 100 km/h è il motore posteriore a funzionare, dopodiché entra in azione quello anteriore, staccando il retrotreno. Fabiano Polimeni

Peugeot Fractal in video