Per il gruppo Toyota si parla di circa 8 milioni di vetture ibride vendute nel mondo dal momento dell’introduzione di questo tipo di propulsione sulla Prius. Nel solco di questa scelta tecnica ben definita, per ora non si parla di puntare su veicoli elettrici come si è visto nel caso del gruppo Audi-VW. La voglia di sfidare la Tesla non sembra avere sinora sfiorato i responsabili del colosso giapponese, ai vertici mondiali quando si parla di produzione e vendite di automobili. La Toyota batte invece strade diverse, come dimostra il lancio della Mirai a celle di combustibile, in vendita da dicembre in Giappone. LA SUA DIFFUSIONE, e quella di veicoli simili, dipende da un inevitabile ampliamento della rete di distribuzione dell’idrogeno, notoriamente il combustibile utilizzato per ricavare energie dalle cosiddette fuel cell. Proprio per questo, la Mirai sarà importata inizialmente solo in Germania, Danimarca e Gran Bretagna dove il gas è più facilmente reperibile. Secondo gli uomini della Toyota il successo dell’ibrido con motori a benzina è indiscutibile grazie a 1 milione di auto vendute negli ultimi dieci mesi nel mondo. Non sorprende dunque che nello stand di Francoforte la reginetta sia stata la nuova Prius, giunta alla quarta generazione. Introdotta nel 1997 in Giappone, è stata venduta in oltre 3,5 milioni di esemplari nel mondo. Senza scostarsi dall’impostazione estetica precedente, la vettura si presenta con una linea spigolosa ma è più bassa e larga. Utilizza il recente pianale TNGA che garantisce vantaggi in termini di peso e di flessibilità di utilizzo per differenti modelli. Il sistema ibrido (a Francoforte era in vetrina la Prius Hybrid non plug-in) è stato perfezionato, con una riduzione dei consumi annunciata del 18% grazie a progressi nelle componenti elettriche e una migliore efficienza del motore termico, il benzina 1.8 ora da 150 cavalli (14 più rispetto alla Prius attuale). ALL’INIZIO del 2016 debutterà la Rav 4 ibrida, spinta da un 2,5 litri che, abbinato a un motore elettrico, garantirà una potenza complessiva di 197 cv. Come la Prius, sarà dotata dei sistemi di sicurezza Safety Sense. Interessante è la concept C-HR, che introduce con linee grintose e quasi avveniristiche il Suv compatto a cinque porte che la Toyota lancerà alla fine del prossimo anno. Anche in questo caso saranno sfruttate la piattaforma TNGA e la propulsione ibrida. PER QUANTO riguarda la Lexus, marchio di lusso del gruppo, le novità interessano soprattutto la RX, con la quarta generazione che sarà disponibile a partire dalla fine dell’anno. La linea si è evoluta con un design deciso e spigoloso mentre a bordo è prevista la presenza di head-up display, schermo centrale da 12”3, comandi tattili a distanza e ricarica degli smartphone senza utilizzare cavi. Immancabile la versione ibrida 450h con un sei cilindri a V di 3,5 litri che annuncia percorrenze medie di quasi 19 chilometri/ litro con 120 g/km di emissioni di CO2.