Da Niro concept a Kia Niro, dalla show car esposta a Francoforte nel 2013 a un modello che verrà introdotto sul mercato a partire da metà 2016. In comune c'è il nome, non il target, perché il suv del marchio coreano andrà a posizionarsi nel segmento dei modelli compatti. Nasce dai tavoli da disegno dei centri stile in California e a Namyang, Corea del Sud, per rivolgersi ai mercati globali con una formula che prende esempio dalla scelta di una famiglia tutta ibrida , come Toyota Prius, abbinandola a una carrozzeria che non delude quando c'è da avere garanzia di vendite. Sviluppata su un pianale ad hoc, specificamente pensato per le esigenze di un powertrain ibrido, Kia Niro sarà seguita da una variante plug-in, ricaricabile "alla spina". E i coreani svelano le prime note tecniche, a cominciare proprio dalla piattaforma, che fa ampio uso di acciai a resistenza ultra-elevata (più del 50%), utili per ridurre il peso non solo di quello che viene ribattezzato come un HUV (Hybrid Utility Vehicle) ma anche dell'intera gamma di modelli Kia, prossimamente destinati a essere rimpiazzati dalle nuove generazioni. Due bozzetti indicano la strada stilistica che andrà a percorrersi e si ritrovano soluzioni familiari, a partire dalla calandra a naso di tigre, la linea di cintura alta e superfici pulite. I gruppi ottici sembrano richiamare la grafica di alcuni modelli Jaguar, specialmente per il tratto delle luci diurne a led. Vicinanze stilistiche piacevoli. Kia Niro suv ibrido (2) I tecnici sottolineano come sarà un prodotto dal passo elevato e sbalzi ridotti, a beneficio dello spazio interno, senza dettagliare tuttavia le dimensioni complessive. Dettagli che giungono sull'architettura ibrida. Il motore termico sarà l'1.6 aspirato con iniezione diretta da 105 cavalli e 147 Nm di coppia massima della serie Kappa, assistito da un'unità elettrica da 32 kW, alimentata da batterie agli ioni di litio e una capacità di 1,56 kWh. Non è stato ancora specificato se Kia Niro proporrà uno schema con i due motori dislocati su ciascun asse, soluzione che assicurerebbe una trazione integrale on demand e senza albero di trasmissione, oppure se sarà un suv "tuttavanti". Gli obiettivi in termini di emissioni inquinanti che si sono posti gli ingegneri guardano a un risultato al di sotto dei 90 g/km di Co2 emessa, mentre la scheda tecnica si completa con la presenza di un cambio doppia frizione 6 marce. Guardando oltre Niro, Kia anticipa l'estensione della gamma di modelli "green", che passerà nei prossimi 5 anni da 4 a 11 proposte, nonché la sostituzione progressiva degli attuali motori: 7 unità su 10 saranno aggiornate, sia benzina che diesel, con l'utilizzo sempre più ampio di benzina turbocompressi. Fabiano Polimeni