Sceglie di percorrere una strada sicuramente originale, Hyundai. Offrire un prodotto con una gamma interamente votata al rispetto dell'ambiente e all'abbattimento delle emissioni inquinanti. Lo fa annunciando Hyundai IONIQ, berlina con la coda, particolare nella linea di profilo, così come in quelle alternative sotto al cofano: motore elettrico, architettura ibrida plug-in o "classica". Diesel? Benzina puro? Nemmeno a parlarne. Un pianale dedicato è stato realizzato per l'occasione e, guardando alle manovre in casa Kia, dove si prepara il crossover esclusivamente ibrido Niro, anch'esso con un pianale ad hoc per ospitare propulsore termico ed elettrico, insieme al pacco batterie, è lecito immaginare che i due modelli nasceranno sulla medesima piattaforma. Gennaio, in Corea. Sono il "quando" e il "dove" annunciati per l'anteprima, alla quale seguiranno le esposizioni al salone di Ginevra e quello di New York. Una berlina dai tre volti, Hyundai IONIQ: "rassicura" chi teme l'autonomia di marcia ridotta di un'elettrica proponendo la variante ibrida classica, con il motore a ricaricare in marcia le batterie e ricevere un boost di potenza oltre a, magari, qualche chilometro di percorrenza senza inquinare né consumare carburante; garantisce la possibilità di ricarica "dalla presa" con la plug-in, lasciando il motore termico come ultima ratio per gli spostamenti, mentre l'elettrica pura la introduce nel settore dei veicoli a zero emissioni. Allo stato attuale Hyundai ha comunicato solo la presenza di un pacco batterie dalle prestazioni elevate e agli ioni di litio per la IONIQ elettrica, mistero sulle note tecniche delle varianti ibride, così come sulle dimensioni della berlina. Da un lato avrà la Toyota Prius come rivale d'elezione, per quanto concerne le versioni ibride, dall'altro c'è un'elettrica potenzialmente in grado di rivaleggiare con Nissan Leaf, anche se andranno verificate le dimensioni, per capire quanto IONIQ resti vicina a quei 4 metri e 45 centimetri di lunghezza di riferimento. Fabiano Polimeni