Centottanta anni dopo Michael, il nome Faraday torna d'attualità. A suo modo è una "gabbia" ultramoderna, presentata al CES 2016, quella di Faraday Future, che ha lanciato il concept FFZERO1. Una visione estrema sul mondo dell'auto e delle supercar in particolare, un banco di prova e terreno di studio per il team di designer e ingegneri del marchio californiano, questo è FFZERO1, con l'obiettivo di trasferire alcune soluzioni in una futura gamma di prodotti elettrici. Sembra uscita dritta da un videogioco, tanto è avveniristica, con forme tracciate intorno al pilota e funzionali alla massima prestazione aerodinamica. «Volevamo un'auto con un sesto senso per le intenzioni e le necessità del pilota, una che avesse una personalizzazione adattiva, un trasferimento continuo delle configurazioni e la visualizzazione in tempo reale dei dati», si legge nel "manifesto" di Faraday Future. Ribattezzarla come hypercar elettrica sarebbe riduttivo (e non poco). Quattro motori trovano posto in nell'architettura Variable Platform Architecture, che vede il pacco batterie collocato centralmente, disposto in piccoli moduli sul fondo, mentre la carrozzeria è totalmente in fibra di carbonio, con vistose appendici aerodinamiche e un disegno pensato per ridurre la resistenza all'avanzamento e al tempo stesso guidare i flussi nelle aree "sensibili", per raffreddare le superfici dietro alle quali si celano i motori e le batterie. Non si dilungano nell'elencare le peculiarità tecniche ad esempio sulle sospensioni, triangoli sovrapposti in linea con le soluzioni adottate sulle monoposto: in fondo non è il nocciolo della FFZERO1. Ha il dna dell'auto da corsa e nasce intorno al pilota, ospitato da un sedile ispirato a quelli adottati dalla NASA; la presentazione al CES 2016 di Las Vegas non è casuale, vista l'integrazione totale con lo smartphone e le molteplici possibilità di regolare i parametri di erogazione della potenza, definire l'assetto, visualizzare i dati in tempo reale. Fa esso stesso parte del volante, integrato in un comando aeronautico, dietro al quale spicca una strumentazione digitale evoluta. La show car da 1.000 cavalli è accreditata, secondo Faraday Future, di una velocità massima superiore ai 320 km/h e un'accelerazione da zero a cento inferiore ai 3". Fabiano Polimeni