Cambia una lettera appena e si stravolge l'intero concetto. Audi h-tron quattro concept ha fatto tappa al Salone di Detroit 2016, dopo che la versione e-tron quattro era apparsa a Francoforte. Ad accomunarle c'è il medesimo pianale, MLB, ma con uno schema propulsivo profondamente diverso: elettrica a batteria la e-tron, fuel cell a idrogeno la h-tron, che può contare su tre serbatoi ad alta pressione (700 bar) per stoccare l'idrogeno e una batteria piatta, installata sul fondo e dal peso di 60 kg, pensata per funzionare da "boost" e dare una spinta supplementare, fino a 100 kW ai due motori elettrici che sono collocati sugli assi. La ricarica della batteria "di trazione", per com'è stata ribattezzata da Audi, avviene nelle fasi di frenata e decelerazione. E' il mondo quattro del futuro, l'integrale per via elettrica. La fuel cell assicura fino a 110 kW e lo stack è composto da 330 celle, con un'efficienza complessiva del sistema pari al 60%, notevolmente al di sopra di qualsiasi propulsore termico. Un rifornimento di idrogeno si completa in circa 4 minuti e con un pieno si ha a disposizione un'autonomia di 600 km, mentre i consumi sono stati calcolati in circa 1 kg di idrogeno ogni 100 km. Il suv Audi h-tron quattro concept è laboratorio di idee che va oltre la ricerca nel campo delle fuel cell, poiché integra anche i sistemi di guida e parcheggio pilotato che vedremo su strada con la prossima generazione di Audi A8, nel 2017. Il sistema zFAS è l'elemento essenziale per il funzionamento di tutti i dispositivi di assistenza e automazione, essendo in grado di rilevare e replicare fedelmente l'ambiente intorno al veicolo, informazioni poi trasmesse per l'elaborazione e i conseguenti interventi agli altri dispositivi che rendono possibile la marcia senza intervento del guidatore. Audi h-tron quattro concept, così come Audi A8 2017, è in grado di muoversi nel traffico e su strade statali in autonomia, purché a velocità non superiori i 60 km/h.

Le foto di Audi h-tron quattro concept

Tornando alla tecnica motoristica e alla disposizione dei singoli componenti sul pianale, il concept prevede l'installazione della fuel cell nel vano motore, poi i tre serbatoi posizionati uno all'altezza dell'asse anteriore, internamente al passo, gli altri due al retrotreno, uno sotto ai sedili, l'altro a sbalzo, dietro l'asse posteriore. L'elettronica di potenza è collocata in prossimità di ciascun motore elettrico, capaci di una potenza di 90 kW e 140 kW, rispettivamente quello anteriore e posteriore. Osservando le soluzioni di stile - utili suggerimenti sulle linee della futura Audi Q6 -, si ritrovano fari anteriori con un mix di luci diurne a led, Matrix led e OLED, evidenziati dai fasci luminosi blu, e impiegati anche in coda. Il tetto, invece, integra pannelli solari capaci di generare fino a 320 watt. Le dimensioni si riassumono in 4 metri e 88 centimetri di lunghezza per 1 metro e 54 d'altezza, quote vestite da una carrozzeria con un coefficiente di drag aerodinamico contenuto in 0,27, stessi dati della e-tron quattro concept. Ultimo cenno per le prestazioni: i due motori elettrici arrivano a esprimere fino a 550 Nm di coppia massima e consentono di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in meno di 7", a fronte di una velocità di 200 orari, autolimitata. Fabiano Polimeni

Salone di Detroit 2016, le foto delle auto esposte - parte 1