Bridgestone per realizzare pneumatici composti al 100% di materiali sostenibili entro il 2050 è convinta che non siano sufficienti buone intenzioni, sterili dichiarazioni e ambiziosi progetti: sono necessarie azioni concrete che realisticamente generino comportamenti virtuosi e siano di effettivo sostegno all’ambiente. La filiale Bridgestone di Singapore, a nome dell’intero gruppo Bridgestone, ha assunto l’incarico di rispettare e sostenere le linee guida stabilite a livello globale per l’approvvigionamento responsabile di gomma naturale. Firmando questa dichiarazione, Bridgestone si impegna anche a mantenere un coinvolgimento attivo nella fase pilota dell'iniziativa Gomma Naturale Sostenibile (SNR-i) – partecipando così alla definizione di importanti criteri utili a definire una catena del valore sostenibile. Il programma SNR-i è stato istituito dal Gruppo Internazionale di Studi sulla Gomma (IRSG), un’organizzazione intergovernativa costituita da tutti i soggetti economici coinvolti, a livello globale, nel consumo e nella produzione di gomma come Bridgestone; lo scopo di questo programma è stabilire criteri che diano equilibrio agli aspetti economici, ambientali e sociali collegati a questo business, per assicurare un’economia globale della gomma sostenibile e vantaggiosa per tutti i componenti del settore. Bridgestone ha identificato una tecnica innovativa per la diagnosi tempestiva di una grave malattia degli alberi della gomma, chiamata white root rot: un fungo filamentoso che attacca le radici della pianta infettandola e causandone l’appassimento. Nel sud-est asiatico, dove si coltiva oltre il 90% della gomma naturale del mondo, la white root rot continua a diffondersi tramite agenti patogeni presenti nel terreno. Per rispondere a questo problema, Bridgestone dal 2010 collabora con l'Agenzia Indonesiana per la Valutazione e l’Utilizzo della Tecnologia (la BPPT - Badan Pengkajian dan Penerapan Teknologi) e con numerose università, per promuovere lo sviluppo di tecnologie che permettano la diagnosi della malattia delle piante della gomma nella fase iniziale. L’innovativa tecnologia sviluppata da Bridgestone è chiamata LAMP3 (Loop-mediated isothermal AMPlification): una tecnica diagnostica che utilizza le biotecnologie per verificare la presenza degli agenti patogeni senza l’uso di apparecchiature speciali. L’azienda ha quindi sviluppato un kit di reagenti basato sulla struttura genetica del fungo da impiegare direttamente sul terreno delle piantagioni. Con questo metodo sarà possibile individuare già in fase iniziale la presenza della white root rot, limitandone la trasmissione dalle piante infette a quelle sane. La diffusione di questa tecnica, che può essere utilizzata senza competenze specifiche, consentirà un miglior controllo dei danni e interventi più semplici di manutenzione. Per queste ragioni Bridgestone ritiene che il metodo LAMP avrà un enorme impatto sulla gestione delle piantagioni di alberi della gomma. Bridgestone proseguirà la propria collaborazione con gli Istituti Universitari in Indonesia e Giappone, con l’obiettivo di promuovere e rinforzare lo sviluppo di tecnologie che migliorino la produzione di gomma naturale, e allo stesso tempo, attraverso l’utilizzo esteso di queste tecnologie, l’azienda giapponese potrà contribuire alla conservazione e allo sviluppo sostenibile dell’Hevea Brasiliensis, garantendo forniture costanti di gomma naturale nel rispetto della biodiversita’.