L’ultima edizione del Salone di Parigi è stata all’insegna delle auto elettriche, concept e di serie. Ma, si sa, uno dei maggiori limiti alla diffusione in massa delle vetture a zero emissioni è l’attuale debolezza infrastrutturale, ossia la scarsità di colonnine per ricaricare le auto. 

Per ovviare il problema e rendere più appetibili i modelli green di prossima uscita, BMW, Daimler, Ford e Volkswagen hanno firmato un memorandum d’intesa per creare il più grande network di ricarica in Europa facilitando gli spostamenti a lungo raggio dei veicoli elettrici. 

Mettendo fine, ci si augura, all’ansia da autonomia. Nel 2017 verranno posate circa 400 colonnine a ricarica iper-veloce da 350 Kw. Si tratterà solo dell’avanguardia: entro il 2020 ne verranno installate a migliaia. “L’espansione della e-mobility ha bisogno di due elementi – ha dichiarato il Dr. Dieter Zetsche, presidente Daimler – veicoli convincenti e infrastrutture di ricarica. Con il nostro nuovo brand EQ stiamo lannciando la nostra offensiva di prodotto elettrica: nel 2025 la nostra gamma includerà più di dieci modelli a zero emissioni. La disponibilità di stazioni di ricarica consentirà la mobilità su lughe distanze per la prima volta, convincendo più clienti a optare per un veicolo elettrico”

“Vogliamo creare un network che consenta ai nostri clienti di ricaricare l’auto nel tempo di un caffè – sottolinea Ruper Stadler, presidente Audi – I servizi di ricarica rapida sono un fattore chiave nella scelta di un veicolo elettrico. Con questa cooperazione vogliamo accelerare la diffusione della mobilità a zero emissioni”

Volkswagen ID, la versione di serie entro il 2020