La storia di Tesla inizia nel 2008 con la Roadster, rivoluzionaria sportiva elettrica che ha portato il marchio di Elon Musk sotto i riflettori. Anche grazie a clienti eccellenti, come Matt Damon e George Clooney. Dieci anni e tre modelli dopo, Elon Musk presenta a sorpresa la seconda generazione di Roadster, il cui debutto sul mercato è fissato per il 2020

Con l’ambizione di dare “uno schiaffo alle sportive a benzina” ha detto Musk, fissando nuovi parametri di riferimento nel segmento delle sportive. Oltre che nel mercato dei veicoli commerciali. Il vulcanico fondatore del marchio ha presentato in diretta streaming Semi, il primo camion elettrico Tesla e, sorpresa, la nuova Roadster. 

Annunciando numeri sbalorditivi: quattro posti (2+2), scatto da 0 a 96 km/h in 1,9 secondi e velocità massima di 402 km/h. Prestazioni da vera hypercar, garantite da motori in grado di erogare oltre 10.000 Nm di coppia e una batteria da ben 200 kWh di capacità, ossia il doppio di quelle attualmente disponibili sulle Model S e Model X top di gamma. A fronte di un’autonomia massima dichiarata di 1000 km, pari a quella di una parsimoniosa berlina diesel. Musk ha anche anticipato il prezzo: 200 mila dollari, pari a circa 170 mila euro al cambio attuale. Come già accaduto per la Model X i clienti interessati possono versare un (congruo) anticipo di 50 mila dollari per opzionare le prime 1000 vetture prenotabili. 

“La Roadster è dove tutto è iniziato” ha ricordato il mago Musk, che con un nuovo prodigio distoglie lo sguardo dai problemi dell’azienda, anticipando un nuovo trionfo.