Il futuro della mobilità segue da tempo la vertiginosa esplosione tecnologica, ad una velocità che rende complessa qualsiasi anticipazione, proprio perché può avere tanti volti. E tutti di assoluta avanguardia. Però ci si può provare: in Casa Mercedes già da più di un anno lo hanno sintetizzato con l’affermato acronimo con cui concepisce a livello mondiale le proprie vetture e cioè CASE (Connesse, Autonome, Condivise ed Elettriche).

Così, dalle nostre parti, forti di un’annata positiva che a fine novembre contava oltre 85.000 vetture vendute (Mercedes col segno più, Smart col segno meno), di cui 1000 AMG,  insieme a 9.300 veicoli da lavoro e 3.500 truck, hanno pensato bene di reinterpretare il concetto per varare #le4strade (italiane) della Stella. Il tutto nella nuova e splendida sede romana della filiale italiana della Stella, inaugurata di fatto con la conferenza stampa di fine anno attraverso le parole del nuovo presidente di Mercedes Italia, Marcel Guerry, subentrato dallo scorso 1 ottobre a Roland Schell: «Abbiamo deciso di continuare ad investire sulla Capitale - ha spiegato il 55enne dirigente svizzero - per offrire il nostro contributo allo sviluppo di un ecosistema di mobilità realmente sostenibile dove possano coesistere l’auto di proprietà, quella condivisa, le emissioni zero, l’ibrido, le motorizzazioni diesel più evolute, il trasporto pubblico e servizi come quelli che stiamo lanciando con Smart. Servizi innovativi con i quali la mobilità possa essere davvero più semplice. Smart elettrica rappresenta sicuramente il prodotto giusto per avviare questo processo e creare le condizioni per raggiungere il nostro obiettivo. E cioè realizzare Smart City grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali (in bocca al lupo ndr)»
 
Un discorso che sembra andare in parallelo con quello fatto in questi giorni di Natale da Ola Källenius, responsabile Daimler Group Research e Mercedes-Benz Cars Development «Oggi tutti i semafori sono accesi a luce verde. Solo nell’ampliamento della nostra gamma di veicoli EQ investiamo attualmente oltre dieci miliardi di euro. Entro il 2022 lanceremo sul mercato complessivamente oltre dieci veicoli ad alimentazione esclusivamente elettrica. Inoltre elettrificheremo l’intera gamma Mercedes Benz per offrire ai nostri clienti almeno un’alternativa elettrica in ogni serie Mercedes-Benz, oltre 50 complessivamente. Investiamo su motori a combustione high-tech ad alta efficienza, sulla coerente ibridizzazione e sulle trazioni elettriche a batteria o a cella a combustibile».
 
Già, la Road#1 è definità da tempo, e coincide appunto con la scelta elettrica annunciata lo scorso settembre dal boss Dieter Zetsche al Salone di Francoforte, quando stupì il mondo ufficializzando la svolta che vedrà la Smart diventare un brand e un prodotto solo elettrico a partire dal 2020: «Una svolta epocale» come la definisce Guerry. Una svolta sintetizzata dal concept Smart Vision EQ ForTwo, una sorta di robotaxi a guida autonoma senza pedaliera che va prendere il cliente utente dove vuole lui e con cui il marchio si proietta nel prossimo futuro con una nuova soluzione per il trasporto pubblico sulle brevi percorrenze, personalizzata, flessibile ed efficiente, una soluzione realistica per la mobilità urbana ed il car-sharing del futuro. Che si salda con la creazione della gamma Mercedes EQ, tutta elettrica, dove la EQC sarà il primo modello della nuova gamma che andrà in produzione dal 2019 nello stabilimento di Brema. Senza dimenticare i veicoli preserie della GLC F-Cell attraverso i quali Daimler inserisce per la prima volta in un’automobile elettrica con cella a combustibile una batteria agli ioni di litio con il compito di fonte di energia supplementare.
 
Per restare all’attualità, la svolta elettrica coinvolgerà anche i veicoli commerciali come ha spiegato Dario Albano, responsabile Mercedes del settore: «Da metà 2018 arriverà l’eVito, 100% elettrico, l’ideale per gestire l’esplosione delle consegne on line: parliamo di 1000 kg di carico con 150 km di autonomia elettrica a 120 km/h e si ricarica in 6 ore». 
 
La Road#2 parla invece dell’integrazione della coesistenza di diversi tipi di motricità: il plug-in Hybrid, con Mercedes che dispone già di 7 modelli a doppia alimentazione ma che dal 2022 ne avrà uno ibrido o elettrificato per ogni gamma. Forti di una tecnologià che ha dato già fantastici risultati in F.1 con la sigla EQ Power+ e i due poker iridati di Hamilton e della Casa di Stoccarda. Tecnologia trasportata anche sul piano dei Light Truck dove il FUSO Canter EcoHybrid è il primo del genere ibrido diesel-elettico che garantisce un risparmi di consumi ed emissioni del 23%.
 
Passando alla Road#3 entriamo nel campo della rivendicazione pura, della tradizione che si sposa all’innovazione. Il dogma ineludibile della coesistenza della mobilità futura con quella già in essere, per quanto resa tecnologicamente avanzatissima grazie ai 3 miliardi di investimenti di Stoccarda sui nuovi motori diesel che dovranno far risparmiare 50 milioni di tonnellate di emissioni per rispettare i nuovi limiti sulla CO2 imposti dall’Europa (95 gr/km nel 2021, 68-78 gr/km nel 2025). Un progresso che molti Comuni dovrebbero imparare a rispettare quando pensano o impongono blocchi alle macchine euro6, senza sapere,. ad esempio, che il nuovo motore diesel  2.0 di Mercedes (OM654), oggi garantisce le stesse prestazioni di un 3.0 di 10 anni fa ma con consumi ed emissioni decisamente inferiori che su 100.000 km possono far risparmiare oltre 4.000 euro al cliente. Il che trasferito sul piano dei truck si traduce nel Mercedes Actros, il primo Euro6 che emette come 4 Classe A, pur avendo una capacità di carico di ben 44 Classe A…
 
L’ecosistema di mobilità sostenibile, la Road#4 di Mercedes, si completa con servizi di grande successo come MyTaxi e Car2Go. La prima con 6,2 milioni gli utenti registrati nel mondo e flotte notevoli - 800 tassisti a Milano, 1.800 a Roma e 150 a Torino. La seconda con 2,9 milioni di utenti al mondo, un gigante nel car sharing: 2.100 veicoli circolanti in Italia (14.000 nel mondo). 
 
E qui il cerchio viene chiuso tornando al punto di partenza, cioè all’elettrificazione. Perché la Smart elettrica verrà offerta non solo insieme alla wall box intelligente, ma con un accesso a parcheggi dedicati che permetteranno di ricaricare velocemente la propria auto. 
 
Per finire, il 2018 di Mercedes sarà un anno importante: quattordici le novità in calendario distribuite su tutti i segmenti. A parte la S cabrio e coupé, c’è grande attesa per i restyling di Classe A e Classe C, oltre alla nuova Classe G e per le assolute novità rappresentate dalla GT 4 porte e dalla Classe A sedan. Ma vedrete che non mancherà qualche altra sorpresa, la velocità di uscita di modelli e pari a quella della tecnologia che le accompagna. Fermarsi, non è possibile.