Passa da una strada alternativa, l'ibrido leggero del gruppo PSA. C'è un obiettivo da raggiungere, la totale elettrificazione della gamma entro il 2025. Ibride plug-in ma non solo, elettriche certamente, mild-hybrid per le soluzioni spendibili facilmente su qualsiasi modello. Per molti costruttori, mild-hybrid vuol dire sistemi a 48 volt, funzioni dell'alternatore e motorino d'avviamento estese. Sulle Peugeot, Citroen, DS e Opel dei prossimi anni, l'ibrido leggero passerà, invece, da un motorino elettrico sì a 48 volt ma installato sulla scatola del cambio doppia frizione.

Un sistema brevettato da Punch Powertrain, azienda belga con capitali cinesi, specialista in trasmissioni CVT per gran parte della sua storia, applicatasi successivamente su cambi doppia frizione destinati alle vetture dei segmenti inferiori. Il DT1, un 7 marce in grado di gestire valori di coppia motrice fino a 190 Nm. Sarà, però, il DT2, un e-DCT di nuova generazione, a salire a bordo delle auto e dei veicoli commerciali leggeri di PSA. Non sono state diffuse le specifiche tecniche, va da sé che dovrà essere in grado di garantire un ricorso più ampio allo start&stop, estendere le fasi di coasting con disaccoppiamento della trasmissione dal motore, recuperare una quota di energia in fase di decelerazione e produrre un boost di potenza in basso. Tratti tipici di un sistema mild-hybrid.

La nuova trasmissione non entrerà in scena prima del 2022, in un processo di elettrificazione che ha visto Punch Powertrain rilevare Apojee, specialista nel settore dell'elettronica di potenza, elemento cruciale di un sistema ibrido.

Siglato l'accordo, PSA e Punch sono in trattativa per individuare lo stabilimento del gruppo francese nel quale verrà prodotto il cambio e-DCT.