Annunci. Buone intenzioni da tramutare nella concretezza di prodotti che procedano spediti sulle linee di montaggio. C'è tanta carne al fuoco in Tesla e da Mountain View Elon Musk parla agli azionisti, per dire come Model 3 raggiungerà i volumi produttivi di 5.000 esemplari a settimana entro fine giugno. Certezza? No. «E' piuttosto probabile», per dirla con le parole di Musk. E dalla piattaforma della berlina elettrica verrà sviluppato il secondo crossover, Tesla Model Y, anticipato da un nuovo teaser durante la convention in California. Prima mondiale tra un anno, marzo 2019 la probabile data del debutto.

Nelle intenzioni di Musk, la produzione dovrebbe avviarsi nel 2020. Uguale orizzonte tratteggiato per la realizzazione della Roadster e del truck Tesla Semi. Dove? In un impianto ancora da costruire, così come la Gigafactory attesa a Shanghai, sarà la prima fuori dagli USA.

Il teaser del crossover offre pochissimi spunti di analisi. Pur ricorrendo alla piattaforma di Model 3, è attesa un profonda rivisitazione dei cablaggi, mirata alla semplificazione dei processi produttivi. Linee familiari quelle che si intravedono, cellula abitacolo molto avanzata a sfruttare al meglio le opportunità offerte dall'architettura elettrica, Model Y sembra guardare oltre la sostenibilità ambientale quando Musk annuncia che gli interni non avranno alcun rivestimento in pelle: un impegno verso gli attivisti dell'associazione PETA.

Corre più in fretta anche delle normative quando, sibillino, lascia cadere sul tavolo della discussione una possibilità: “Chissà se avrà un volante”. Posta la reticenza alla liberalizzazione dell'impiego di telecamere al posto dei classici specchietti retrovisori da parte del NHTSA, immaginare un'accelerazione tale sulla guida autonoma che consenta la rinuncia ai comandi fisici e al controllo del guidatore già nel 2020 - di fatto un Livello 5 pieno - è pura utopia.

Una prospettiva estrema tirata in ballo per far da traino all'evoluzione dell'Autopilot, destinato a integrare il cambio di corsia e la gestione autonoma della marcia nelle rampe d'accesso e uscita dalle autostrade.