Ben cento rosse “500” entrano a far parte del programma Enjoy a Bologna, ovvero il car sharing privato, promosso da Eni, in partnership con Fiat e Trenitalia. E appoggiato, in questo caso, dal Comune del capoluogo felsineo. Che diventa il sesto in Italia ad attuare questo servizio. Proponendosi di ridurre, in parte, il caotico traffico cittadino. Le auto avranno libero accesso in tutta la Ztl (zona del centro storico interdetta al traffico privato) compresa l’area totalmente pedonale battezzata “T”, ma in quest’ultimo caso solo dal lunedi al venerdi. Il costo? 25 centesimi al minuto, che diventano 20 con la carta prepagata. Oppure 50 euro al giorno. Il tutto prenotabile tramite il servizio app di Enjoy, che a Bologna può contare già 80 iscritti.

A bordo delle 500 possono salire fino a quattro persone. Tutto bene? In parte, perché, sempre a Bologna, il sindaco Merola (Pd) e la sua giunta hanno varato il programma autunnale. Che prevede sei domeniche a piedi, dal 28 ottobre a fine marzo 2019. Nel senso che circoleranno solo i veicoli elettrici. Bando a tutti gli altri, comprese le vetture ibride e a metano. Una decisione opinabile. Punto uno: i veicoli elettrici, in tutta la città, sono solo 70. Punto due: come si fa a bloccare la circolazione di chi ha scelto una vettura certamente poco inquinante, spendendo anche un mucchio di soldi? Tutte domande che andrebbero rivolte al Comune di Bologna. Attendendo, se non altro, la reazione dei cittadini. La versione più logica ce l’ha comunque fornita Giuseppe Ricci, ingegnere Chief Refining&Marketing Officer di Eni: “Non voglio entrare nella discussione su chi è meglio tra auto elettrica, a benzina, metano e via dicendo. Il programma Enjoy, che appoggiamo in pieno, serve solo a smaltire il traffico caotico delle nostre città, insomma a diminuirlo. Non è, appunto, una questione di propulsione ecologica o meno. Anche perché se entriamo in questo discorso, anche l’auto elettrica ha i suoi pro e i suoi contro. E attorno all’elettrico ci sono due elementi non trascurabili, che si chiamano pur sempre petrolio e carbone”.

Una descrizione intelligente e realistica sul reale scopo dell’iniziativa Enjoy. Che, come detto, si serve di una vettura come la Fiat 500 (a benzina), peraltro da anni apprezzata livello di design, così come di affidabilità. E la massima soddisfazione è arrivata infatti anche da Stefano Solfaroli, Delegato Fleet &Tender di FCA Emea: “Condividiamo in pieno questo programma, ben consci che altre forme di alimentazione, come il metano, mantengono pur sempre una loro estrema validità. Per il resto parlano chiaro le 2.400 Fiat 500 rosse che a partire dal 2013 hanno avuto un impatto tangibile nel mondo della sharing mobility”.

Per la cronaca, gli utenti hanno ovviamente a disposizione un numero verde dedicato (800.900.505) oltre a poter condividere suggerimenti ed esperienze personali, utilizzando i profili social di Facebook e Twitter di Enjoy. Anche per gli utenti che useranno il servizio a Bologna, sarà disponibile, inoltre, il self-refuelling, ovvero la modalità di rifornimento delle auto Enjoy da parte dei clienti nelle Eni Station abilitate, che permette l'accumulo di minuti di noleggio. In fase di prenotazione, chi visualizza un'auto con livello di carburante al di sotto del 30%, può effettuare il pieno di benzina senza costi. La gestione delle operazioni di rifornimento avviene sempre tramite app e alla fine il cliente riceve un voucher in omaggio da 5 euro per futuri noleggi.