Non resterà una celebrazione del mezzo secolo di storia limitata agli 839 km percorsi da Castle Bromwich a Parigi. C’è qualcosa di molto più importante che attende Jaguar XJ. La nuova generazione arriverà a breve, elettrica, con il debutto sul finire del 2019. Aspettando di scoprire forme e tecnica, rinnovamento e tecnologia dell’ammiraglia inglese, alla volta di Parigi si è diretto un convoglio con tutte le 8 generazioni susseguitesi tra il 1968 e la XJ50 di quest'anno.

Appuntamento al Mondial che tenne a battesimo la prima delle XJ. E a Parigi, in XJ, è arrivato anche Ian Callum. Ha discusso di XJ, di futura F-Type – che sarà altro, per concetto, forme e tecnica, dal modello attuale – di interni. Se della XJ ricorda la XJ40 di metà anni Ottanta, quella di maggior successo per volumi, perché seppe offrire qualcosa di diverso al pubblico statunitense, una grande berlina ma più “compatta” rispetto alle alternative da “segmento F” pieno, Callum pone un punto fermo, tra tanti chissà, sul design che salirà a bordo delle nuove Jaguar.

Le soluzioni partorite dall’ufficio stile responsabile degli interni saranno di rottura, "sono davvero davvero contento, abbiamo un ragazzo, Alister Whelan, che ha responsabilità del design d’interni ed è concentrato sul portarci avanti, le prossime Jaguar nel giro di un paio di anni saranno piuttosto diverse", racconta intervistato da Road & Track.

XJ a parte, c’è molta curiosità sulla direzione scelta da Jaguar per la sportiva che rimpiazzerà il progetto F-Type. Nei mesi scorsi si era affermata l’idea che dal concept C-X75 avremmo visto un modello di serie dalla simile filosofia progettuale: motore posteriore-centrale, sistema ibrido e la Honda NSX quale riferimento da sfidare e battere. Posizionamento del motore, posteriore-centrale, del tutto logico in un’architettura ibrida.

Eppure, Callum rimette in discussione tale possibilità, che sia un modello ibrido. “Non è per forza questo il piano. Non c’è un piano, a essere sincero. Abbiamo discusso molto, della nuova F-Type, di cosa dovrebbe essere e cose del genere. Mi piacerebbe creare una macchina elettrica a motore centrale, quella sarebbe la soluzione totale. Come la C-X75, abitacolo centrale, proporzioni da motore centrale, ma elettrica. Sarebbe un’auto fenomenale ed è quella che ho in mente, ma non ci siamo impegnati su questo. Abbiamo diversi progetti, esperimenti, vedremo”, commenta.

J-Type, la supercar ibrido-centrica

Ragionando di elettrico e dei vantaggi, enormi, offerti in termini di “packaging” - apprezzati al meglio su Jaguar I-Pace, a distinguersi più di quanto non abbiano fatto altri all'approccio con la formula suv elettrico -, di disposizione dei componenti e della compattezza possibile rispetto ai vincoli delle installazioni di motori termici, una supersportiva come il progetto “J-Type”, a motogeneratore centrale per come sognata da Callum, aprirebbe una strada inedita e opportunità di stile altrettanto uniche.

Restano i vincoli tecnici, pro e contro di un progetto full electric che vuole essere dichiaratamente sportivo, rispetto a un ibrido prestazionale. A partire dalle masse in gioco, dettate dal pacco batterie.

Nei prossimi mesi c'è da giurare scopriremo quale direzione avrà scelto Jaguar per il nuovo capitolo F-Type/J-Type. E i tanti "chissà" sollevati da Callum lasceranno spazio a qualche certezza in più.