C’è una metà da raggiungere, una cifra. Più che mai simbolica perché sintesi del progresso tecnico in atto. E Mercedes GLE ibrida si candida a centrarla per prima: 100 chilometri di autonomia di marcia in modalità elettrica. Finora nessun’auto ibrida plug-in di serie è riuscita a spingersi tanto in là. Chilometri registrati secondo il ciclo WLTP, come ha precisato Ola Kallenius, a.d. in pectore di Daimler, riportato da Automotive News.

Lo scenario attuale vede BMW X5 (leggi la prova su strada del suv), che di GLE è naturale avversaria, dichiarare ben 80 km di autonomia elettrica e il traguardo dei 100 km da raggiungere nel 2020, con i futuri sviluppi del sistema eDrive. Passi avanti da gigante che vengono compiuti dalla componente elettrica del powertrain ibrido su tutte le più recenti applicazioni. Basti pensare come, restando in casa Mercedes, nel volgere di due anni la Classe E ibrida plug-in abbia incrementato energia (raddoppiandola) e capacità del pacco batterie, arrivando a toccare i 54 km di autonomia di marcia in elettrico, dal precedente valore di 30 km.

GLE, non solo ibrido: anche le sospensioni recuperano energia

Il passo ulteriore verrà compiuto nel corso del 2019, quando scopriremo le carte di GLE ibrida plug-in, tassello di ibrido completo che andrà ad arricchire la gamma di versioni del suv, presentato con il mild hybrid EQ Boost.

BMW X5 xDrive45e iPerformance ha già svelato le proprie carte, così l’unico progetto che potrebbe battere sul tempo GLE a breve termine abita a Goteborg, sebbene abbia caratteristiche e volumi produttivi completamente diversi. Si tratta di Polestar 1, gran turismo ibrida plug-in in grado di coprire fino a 150 km in modalità elettrica nel ciclo NEDC.

Mercedes EQ, il futuro è adesso: la prova