Mobilità e rete. Elettriche, entrambe. Nissan Leaf diventa “strumento” certificato, in Germania, secondo le linee guida del TSO – Transmission System Operation, nell’ambito di un progetto che vede collaborare mondo automotive, settore dei servizi di fornitura d'energia e specialisti in soluzioni tecnologiche, per gestire l’auto, Leaf, quale stabilizzatore della rete elettrica.

In quel di Hagen, Germania, sede di Enervie, fornitore d’energia, il potenziale della ricarica bidirezionale di Nissan Leaf ha guadagnato la qualifica per operare da regolatore primario dell’alimentazione. Un sistema di accumulo (nello specifico il pacco batterie dell'auto) di energia in grado di regolare l'alimentazione della rete.

È il fronte del vehicle-to-grid. Dalle semplici operazioni di ricarica delle batterie, dall’esclusivo prelievo d’energia dalla rete elettrica, da tempo già si procede nell’esplorazione del potenziale di veicoli elettrici in grado di restituire parte dell’energia prelevata in momenti strategici per le richieste presenti sulla rete. La gestione dei picchi, le fasi di ricarica nelle fasce più “convenienti”, tutte strategie che confluiscono nell'integrazione vehicle-to-grid, veicolo elettrico e rete all'interno di un sistema unico e condiviso.

E, in Germania, Leaf è la prima auto elettrica che si qualifica quale strumento in grado di operare da stabilizzatore di tensione (scostamenti che dovrebbero essere limitati entro il +/- 10% rispetto all’erogazione nominale offerta dall’infrastruttura).

Non è ovviamente sufficiente collegare veicolo e rete, mediante il canonico cavo di ricarica. È necessario un sistema di gestione, fornito, nel progetto congiunto Nissan-Enervie-Amprion, da The Mobility Home.