Gli italiani sarebbero pronti per l’auto elettrica, ma le infrastrutture non sono sufficienti. E il risultato di un’indagine Nomisma, frutto di una survey basata su quasi mille interviste e realizzata grazie al supporto di BPER Banca e SIFÀ nell’ambito più generale dell’Osservatorio Mobilità Smart & Sostenibile di Nomisma.

Il progetto sviluppato con la collaborazione di Vaielettrico.it, vuole essere uno strumento per il monitoraggio continuativo della mobilità smart, sostenibile ed elettrica, con lo scopo di supportare la sensibilizzazione e la definizione di politiche di promozione alla luce delle informazioni sul mercato di riferimento e dei modelli di consumo in Italia.

E’ emerso che chi guida veicoli con tecnologia di propulsione elettrica o ibrida, lo fa soprattutto spinto da incentivi e agevolazioni spesso messe in atto dalle amministrazioni locali. Quasi 4 utenti su 10 affermano di ricorrere al trasporto “green” per i vantaggi e le facilitazioni di cui possono usufruire: tra questi spiccano la possibilità di accedere liberamente al centro città o in zone a traffico limitato (17%), il diritto a parcheggi gratuiti (8%), l’esenzione del pagamento del bollo (7%) e i sistemi di incentivi per l’acquisto (5%). Nella scelta di utilizzare veicoli ad alimentazione ibrida o elettrica è comunque fondamentale l’attenzione all’ambiente e la volontà di ridurre l’inquinamento, indicato come fattore trainante dal 25% degli italiani.

La rapida espansione conosciuta da questo segmento dell’automotive porta con sé anche alcuni ambiti di miglioramento riconducibili soprattutto al necessario adeguamento delle infrastrutture a supporto. Il 79% di chi utilizza questi veicoli riconosce nella necessità di installare la wall box il principale ambito di miglioramento, seguono i costi di acquisto e la presenza ancora non adeguata di punti di ricarica, entrambi indicati dal 74% degli italiani.

La presenza di elementi ancora da affinare non inficia la probabilità di continuare ad utilizzare veicoli ibridi o elettrici nei prossimi 12 mesi – il 53% degli italiani lo farà sicuramente o quasi. Elevata anche la percentuale di chi consiglierà, ad amici o colleghi, l’uso di questi mezzi (61%). L’intenzione c’è, i fatti devono ancora allinearsi con essa.